I giovani dell'Italia dei valori di Reggio Calabria accolgono con entusiasmo e preannunciando la loro convinta adesione alla manifestazione nazionale del primo Maggio che questo anno si svolgerà a Rosarno alla presenza dei tre segretari generali nazionali Epifani, Bonanni e Angeletti. "Dopo gli avvenimenti che hanno portato Rosarno - è scritto nella nota - all'attenzione dei media nazionali ed internazionali a causa dello sfruttamento spietato, poi sfociato negli scontri, che si è consumato verso gli immigrati di colore impegnati per pochi soldi nella raccolta degli agrumi ed in condizioni di vita vergognose, ci sembra un ottimo segnale ripartire proprio da quei luoghi simbolo, affinché nessuno dimentichi 'i fatti di Rosarno', nessuno faccia più finta di non vedere violenze e soprusi perpetrati dalla criminalità organizzata a immigrati buoni solo a lavorare come bestie e non si aspetti più che una situazione incandescente possa sfociare nelle violenze di quei terribili giorni". "Dovrà essere - conclude - una giornata all'insegna degli obbiettivi comuni che possono ridare dignità e speranza alla nostra terra: lavoro, accoglienza, legalità e noi saremo lì con loro, tra loro".
I giovani dell'Italia dei valori di Reggio Calabria accolgono con entusiasmo e preannunciando la loro convinta adesione alla manifestazione nazionale del primo Maggio che questo anno si svolgerà a Rosarno alla presenza dei tre segretari generali nazionali Epifani, Bonanni e Angeletti. "Dopo gli avvenimenti che hanno portato Rosarno - è scritto nella nota - all'attenzione dei media nazionali ed internazionali a causa dello sfruttamento spietato, poi sfociato negli scontri, che si è consumato verso gli immigrati di colore impegnati per pochi soldi nella raccolta degli agrumi ed in condizioni di vita vergognose, ci sembra un ottimo segnale ripartire proprio da quei luoghi simbolo, affinché nessuno dimentichi 'i fatti di Rosarno', nessuno faccia più finta di non vedere violenze e soprusi perpetrati dalla criminalità organizzata a immigrati buoni solo a lavorare come bestie e non si aspetti più che una situazione incandescente possa sfociare nelle violenze di quei terribili giorni". "Dovrà essere - conclude - una giornata all'insegna degli obbiettivi comuni che possono ridare dignità e speranza alla nostra terra: lavoro, accoglienza, legalità e noi saremo lì con loro, tra loro".

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