
Roma - La Camera ha approvato ieri la legge sulla responsabilità civile dei magistrati. Proposta dalla Lega Nord, la norma era fermamente avversata dal Governo ma è passata con 264 voti favorevoli, 211 contrari e solo un astenuto. Contrariato, il premier Monti ha richiamato tutti alla coesione. La nuova legge prevede che magistrati e giudici possano essere chiamati a risarcire i danni causati agli imputati. Nella votazione di ieri, Pdl e Lega si sono ricompattati. In effetti si attendeva un voto in questa direzione: la legge sulla responsabilità civile dei magistrati era una missione che accomunava i due partiti ed era stata assunta con maggior vigore proprio dagli esponenti del Popolo delle Libertà . Monti ha però voluto fare il punto della situazione testando informalmente la maggioranza di fatto che sostiene il suo governo tecnico. Il premier ha invitato Pier Luigi Bersani, Pier Ferdinando Casini e Angelino Alfano, rappresentanti dei partiti che sostengono il governo, per una cena informale a Palazzo Chigi, nella quale Monti ha voluto esprimere la sua preoccupazione per quanto avvenuto. Monti - riferiscono le agenzie - avrebbe sottolineato che, dopo i sacrifici chiesti al Paese e l'impegno già profuso in Europa, si deve continuare a non abbassare la guardia e proseguire lungo il cammino tracciato con i provvedimenti già presentati dal governo. Avrebbe perciò chiesto rassicurazioni in vista dei voti sulle liberalizzazioni e sulle semplificazioni. Un discorso, viene riferito, rivolto principalmente al Pdl. Il Popolo della Libertà , infatti, è accusato dal Pd di aver riallacciato una sospettosa intesa con la Lega: il voto di oggi ne sarebbe la prova. Alfano, dal suo canto, avrebbe garantito che "la fiducia nell'esecutivo non è in discussione" ma anche che "il Pdl non può mettere in discussione alcune linee fondamentali come quelle sulla giustizia".