Che la cittadina di Gerace abbia una vera e propria vocazione per l'arte è indubbio. Non si tratta solo di una maggiore sensibilità all'arte ma, soprattutto, una presenza nel dna del geracese, di una impronta artistica che si sviluppa in modo particolare nella musica e nelle arti figurative. Numerosi sono infatti i nomi di grandi e giovani geracesi che si distinguono nel campo della musica e della pittura, o della scultura e di altre forme di arte. Ottimo esordio, quindi, per Barocco Mediterraneo, rassegna di Musica e Arte Barocca al via ieri con “Il Barocco secondo… sax”, concerto del Frian Saxophone Quartet nella piccola Chiesa dell’Addolorata di Gerace.
I quattro giovani sassofonisti – Stefano Nanni (sax soprano), François Paladino (sax contralto), Renato Trombì (sax tenore) e Francesco Iannelli (sax tenore) – hanno eseguito una decina di brani, spaziando da George Friedrich Haendel (La Regina di Saba) a Domenico Scarlatti (Sonata), da Antonio Vivaldi (La tempesta di mare) a Tomaso Albinoni (Celebre Adagio), fino a misurarsi con le difficoltà tecniche di alcune composizioni di Johann Sebastian Bach, come Badinerie, Fuga in sol minore, Contrappunto I e, soprattutto, il Concerto Brandeburghese n. 3.
Prima della chiusura dell’apprezzato concerto, ha preso la parola l’ideatore della rassegna Barocco Mediterraneo, lo storico dell’Arte Attilio Spanò, che dopo aver ringraziato l’Amministrazione Comunale geracese per il supporto e la collaborazione, ha voluto brevemente spiegare come è nata l’idea di una rassegna barocca a Gerace: «Tutto nasce dall’idea di valorizzare l’architettura e l’arte barocca geracesi – le cui espressioni maggiori sono la Chiesa dell’Addolorata, quella di San Martino e quella del Sacro Cuore di Gesù –, rispetto al più conosciuto patrimonio artistico ed architettonico medievale, attraverso il connubio tra arte e musica barocca». «Barocco Mediterraneo – ha proseguito Spanò – nasce anche grazie allo sprone dell’Assessore provinciale alla Cultura, Eduardo Lamberti Castronuovo, e proseguirà con diversi eventi programmati nel corso di tutto l’anno appena iniziato: stiamo già lavorando per riuscire a realizzare nel mese di luglio una serie di spettacoli che relazionino Gerace con gli altri luoghi del Mediterraneo legati a quello che era il Regno di Napoli».
 In rappresentanza dell'amministrazione comunale, Luca Marturano, il quale si è detto molto soddisfatto del primo appuntamento della nuova rassegna, assicurando che l’impegno dell’Amministrazione Comunale continuerà ad essere di primo livello.
 Prima di concludere la serata con l’esecuzione di un brano legato alle festivitĂ natalizie appena trascorse, il Maestro geracese, Renato Trombì, ha voluto ricordare la vocazione musicale geracese di lunghissima data, dicendosi fiero dei suoi tanti giovani concittadini che tuttora continuano a portarla avanti con dedizione e talento, e auspicando che anche la musica – «smettendo di dividere e tornando ad unire» – possa essere uno dei perni su cui poggiare la futura crescita di Gerace.    Â

  (Nella foto in alto: il Frian Saxophone Quartet; da sinistra, Stefano Nanni, François Paladino, Renato Trombì e Francesco Iannelli; nella foto di fondo: in piedi da sinistra Renato Trombì e Attilio Spanò)

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