
ROMA - Silvio Berlusconi cambia posizione sul processo breve. Il premier, nel corso dei colloqui avuti ieri con Denis Verdini, tra i coordinatori del Pdl, e il guardasigilli Angelino Alfano, avrebbe infatti espresso l'opinione di non ritenere piu' questo tema prioritario. Cosa motiva la nuova posizione, dopo settimane di pressing nei confronti dei finiani? Il presidente del Consiglio si e' persuaso che le eccessive mediazioni sul testo del provvedimento, rispetto a quello gia' approvato dal Senato, potrebbero stravolgerlo. Il rischio - a suo parere - sarebbe di fare il bis di quanto e' gia' avvenuto sul disegno di legge sulle intercettazioni, ormai fermo su un binario morto. La posizione di Berlusconi si sarebbe ulteriormente rafforzata dopo l'incontro avuto ieri sera tra il ministro Alfano e il presidente Giorgio Napolitano su sollecitazione del Quirinale. Il capo dello Stato avrebbe ribadito le proprie perplessita' sulle norme in discussione sul processo breve, pur ribadendo di non voler entrare in alcun modo nel merito del provvedimento e che una sua valutazione generale si avra' solo alla fine dell'eventuale iter legislativo di approvazione. (Asca)