BIANCO (RC) - Giovedì pomeriggio, intorno alle 16.30 si è tenuta nella sala consiliare del Municipio la conferenza stampa indetta dall’ex maggioranza del comune di Bianco per spiegare la spiacevole vicenda legata alle dimissioni di quattro componenti della stessa maggioranza. L’avventura del Sindaco bianchese del Pd, Pasquale Cavallaro, è giunta al capolinea dopo appena 180 giorni: la minoranza consiliare ha affiancato le proprie dimissioni a quelle dell’Assessore e del Consigliere comunale del Circolo Pertini Giacomo Crinò e Luigi Fontana e dei consiglieri Rocco Miceli e Pina Bevilacqua espressione dell’ex Consigliere Provinciale Filippo La Scala.Seduti accanto all’ex sindaco Pasquale Cavallaro che ha presieduto la conferenza, Aldo Canturi, Domenico Fortugno e Silvana Cavaleri. Erano presenti per assistere oltre ai giornalisti anche membri della minoranza e parecchi cittadini. Dopo i saluti Cavallaro ha dato inizio alla conferenza facendo una breve cronistoria di questi cinque mesi: “Dal giorno del mio insediamento, ho fatto solo il mio lavoro come è nella mia natura. Nella mia vita ho sempre lavorato e non so fare altro. Volevo apportare cambiamenti significativi, ma non ho avuto il tempo”.Cavallaro prosegue poi elencando i tanti problemi che si sono presentati sin dall’inizio e a cui ha cercato di dare soluzioni. Secondo Cavallaro le motivazioni “banali” che hanno portato alla sfiducia nascondevano quelli che sono i veri motivi: “La scintilla che ha dato inizio a questa serie di eventi e scoccata nel momento in cui ho nominato il sesto assessore, per rendere la Giunta più operativa e più rappresentata. Il motivo per cui non ci siamo più però sono legati al risentimento dell’avvocato Giacomo Crinò che non ha mai metabolizzato la nomina a vice sindaco a Giovanni Versace, rimanendone escluso.Inoltre si è aggiunta la mancata accoglienza da parte mia della richiesta dello zio, sindaco di Casignana, per la costruzione di una strada per collegare la Statale 106 da Casignana a Bianco con la discarica sita nel comune di Casignana. Non ho fatto questa concessione perché consapevole dell’impatto ambienta che la stessa poteva avere sul territorio e sulla salute dei cittadini”. In ultima battuta Cavallaro ha concluso dicendo: “Non credo di aver commesso atti politici particolarmente gravi da meritare questa spiacevolissima situazione. Mi pesa dire questo, ma non voglio assumermi responsabilità che non ho per quanto è successo. Chi è stato spinto da interessi personali si assuma le proprie responsabilità per aver fatto cadere questa amministrazione dopo i consensi ottenuti ed è per questo che andare a casa mi da fastidio. Mi spiace per la pessima situazione in cui verterà il paese, che verrà commissariato con i problemi che ne possono conseguire”.

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