
Lavori consiliari di fine anno intensi per l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonio Scordino. Il Consiglio Comunale, tenutosi martedì scorso a Bianco alla presenza del presidente del Consiglio, Rodolfo Nucera, è stato convocato in seduta straordinaria e urgente al fine di discutere in merito a sette punti posti all'ordine del giorno: lettura e approvazione verbali della seduta precedente; discarica di Casignana "Determinazioni"; approvazione nuovo statuto "Locride - Ambiente"; approvazione "Regolamento comunale per il commercio sulle aree pubbliche"; approvazione "Regolamento per la disciplina della video sorveglianza"; approvazione "Regolamento del Comando e dei Servizi di Polizia locale"; rettifica errore materiale Delibera del Consiglio Comunale numero 7 del 10 aprile 2010, ovvero "Elezione della commissione elettorale comunale". Presente alla seduta consiliare anche il sindaco di Casignana, Pietro Crinò, il quale è intervenuto rispetto alla discarica e ai quesiti posti dal Consiglio Comunale di Bianco sulla questione ambientale che coinvolge non solo il suo paese, ma anche Bianco e in particolare la frazioni Crocifisso, "la cui strada ogni giorno - precisa il presidente Nucera - è danneggiata dal passaggio di decine camion dei rifiuti, che lasciano, inoltre, dietro di se una scia di percolato maleodorante e inquinante dinnanzi alla abitazioni". Assenti, però, i cinque consiglieri di minoranza, i quali hanno disertato la seduta consiliare, perché "hanno preso nuovamente atto delle scelte inadeguate, nonché illegittime, - precisano attraverso una nota per la stampa - operate dall'amministrazione nel voler discutere circa i problemi più delicati del paese. Inadeguate in quanto non si riesce a spiegare l'esigenza di convocare un Consiglio Comunale ordinario durante le festività natalizie, peraltro con un ordine del giorno molto impegnativo. Risulta incomprensibile, inoltre, la scelta di non affrontare un argomento particolarmente delicato quale quello sulla discarica di Casignana in una seduta consiliare ad hoc, così come tra l'altro dichiarato pubblicamente dalla maggioranza durante il Consiglio precedente. Sarebbe stata sicuramente più idonea la scelta di un Consiglio Comunale aperto, il più possibile pubblicizzato, in modo da garantire ai cittadini e ad eventuali esperti in materia di prendere parte in modo legittimo alla discussione su una tematica che sta a cuore all'intera comunità, e che la comunità stessa pretende che si affronti in modo serio e trasparente". Nella sua relazione il sindaco di Bianco ha ricordato la mancata apertura di una strada che da Bianco Lato Nord portasse direttamente alla discarica (autorizzazione negata dall'ANAS) e tale scelta non era comunque condivisa dall'amministrazione Scordino, che aveva prospettato un percorso alternativo con una strada che avrebbe evitato i disagi attuali ai cittadini delle frazioni di Bianco. "La discarica di Casignana unico caso in Italia non provoca disagi al paese che la ospita, - dichiara Scordino - ma unicamente a Bianco. Se come dice il sindaco Crinò è giusto che ognuno sopporti la propria quota di disagi dovuti alla presenza della discarica, ancora non si comprende quali disagi affronti il paese di Casignana e a me sembra che usufruisca solo di consistenti benefici economici. Questa amministrazione e i suoi cittadini sono pronti alle barricate pur di evitare questo scempio del loro territorio". Infine, le richieste del sindaco e del Consiglio Comunale di Bianco al sindaco di Casignana sono state: che l'amministrazione comunale di Casignana garantisca con assoluta certezza, ai Comuni della vallata e in particolare Bianco che una discarica, situata in zona ad alto rischio idrogeologico, possa sopportare ulteriori ampliamenti senza rischi per la sicurezza delle persone e dell'ambiente; che venga garantito con atti formali e consequenziali il ripristino periodico della strada che attraversa la frazione Crocefisso danneggiata dal continuo attraversamento dei camion dei rifiuti oltre ad una periodica disinfettazione della stessa; che la discarica serva unicamente ai comuni della vallata; di essere puntualmente informati sui controlli ambientali eseguiti dagli enti preposti e sulla quantità e il tipo di rifiuti portati giornalmente in discarica; che venga creato un comitato dei sindaci della vallata preposto al controllo e che abbia come presidente il sindaco di Casignana.