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Si fa un gran parlare sulla stampa ed in televisione dei diritti dei minori, e principalmente del loro diritto alla riservatezza, del loro diritto di non farsi sfruttare per scopi commerciali e comunque per finalità alle quali i minori stessi sono estranei. Si sprecano fiumi di parole e di inchiostro per stigmatizzare chi si rende responsabile di violenze sui bambini, però, quotidianamente, assistiamo ad una bieca strumentalizzazione delle figure dei bambini, usati in pubblicità , senza alcuna tutela per la loro riservatezza, per propagandare ogni tipo di prodotto, zanzariere, piscine, alimentari, automobili, e chi più ne ha più ne metta.
L’effetto persuasivo che ha una bella faccetta di un bimbo è noto, lo subiamo tutti noi, e francamente vedere come queste facce sono usate strumentalmente deve far venire rabbia, invece che voglia di comprare.
Non solo, ma al tempo stesso la pubblicità strumentalizza i bambini anche come potenziali consumatori, rivolgendo loro messaggi violenti, che li inducono a sentire come reali bisogni assolutamente inesistenti per beni superflui.
Per effetto di questa forma di pubblicità ogni bambino desidera i famosi gadgets distribuiti e così i genitori si sentono costretti a dire di sì ai figli davanti alla famosa frase "Me lo compri? Ce l' hanno tutti i miei amici...". Questo è solo uno dei tanti metodi per manipolare la mente delle persone, ma è forse il più grave in quanto si serve di  bambini ingenui.
Vietare questo tipo di propaganda è necessario per garantire ai genitori la libertà di scegliere che cosa è giusto per i propri figli.
Per questo motivo Giovanni D’AGATA componente nazionale del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore†di Italia dei Valori, lancia una campagna di tutela dei diritti dei minori anche su “ Facebook “ , invitando le Autorità a sorvegliare realmente sull’uso delle figure dei minori che viene fatto in pubblicità , invitando giornali e reti televisive a rifiutare pubblicità che utilizzino strumentalmente figure di minori, ed invitando i consumatori ad uno SCIOPERO DEL CONSUMO che penalizzi le imprese che ricorrono a forme scorrette di pubblicità , basate sull’uso di minori o dirette a minori con il dichiarato scopo di provocare bisogni indotti.
Il Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore†di Italia dei Valori si impegna a sorvegliare su tutto questo e si propone di raccogliere tutte le segnalazioni di situazioni che rientrano tra quelle qui denunciate, al fine di moralizzare la pubblicità ed eliminare questa forma assurda di sfruttamento.
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Si fa un gran parlare sulla stampa ed in televisione dei diritti dei minori, e principalmente del loro diritto alla riservatezza, del loro diritto di non farsi sfruttare per scopi commerciali e comunque per finalità alle quali i minori stessi sono estranei. Si sprecano fiumi di parole e di inchiostro per stigmatizzare chi si rende responsabile di violenze sui bambini, però, quotidianamente, assistiamo ad una bieca strumentalizzazione delle figure dei bambini, usati in pubblicità , senza alcuna tutela per la loro riservatezza, per propagandare ogni tipo di prodotto, zanzariere, piscine, alimentari, automobili, e chi più ne ha più ne metta.
L’effetto persuasivo che ha una bella faccetta di un bimbo è noto, lo subiamo tutti noi, e francamente vedere come queste facce sono usate strumentalmente deve far venire rabbia, invece che voglia di comprare.
Non solo, ma al tempo stesso la pubblicità strumentalizza i bambini anche come potenziali consumatori, rivolgendo loro messaggi violenti, che li inducono a sentire come reali bisogni assolutamente inesistenti per beni superflui.
Per effetto di questa forma di pubblicità ogni bambino desidera i famosi gadgets distribuiti e così i genitori si sentono costretti a dire di sì ai figli davanti alla famosa frase "Me lo compri? Ce l' hanno tutti i miei amici...". Questo è solo uno dei tanti metodi per manipolare la mente delle persone, ma è forse il più grave in quanto si serve di  bambini ingenui.
Vietare questo tipo di propaganda è necessario per garantire ai genitori la libertà di scegliere che cosa è giusto per i propri figli.
Per questo motivo Giovanni D’AGATA componente nazionale del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore†di Italia dei Valori, lancia una campagna di tutela dei diritti dei minori anche su “ Facebook “ , invitando le Autorità a sorvegliare realmente sull’uso delle figure dei minori che viene fatto in pubblicità , invitando giornali e reti televisive a rifiutare pubblicità che utilizzino strumentalmente figure di minori, ed invitando i consumatori ad uno SCIOPERO DEL CONSUMO che penalizzi le imprese che ricorrono a forme scorrette di pubblicità , basate sull’uso di minori o dirette a minori con il dichiarato scopo di provocare bisogni indotti.
Il Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore†di Italia dei Valori si impegna a sorvegliare su tutto questo e si propone di raccogliere tutte le segnalazioni di situazioni che rientrano tra quelle qui denunciate, al fine di moralizzare la pubblicità ed eliminare questa forma assurda di sfruttamento.
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