
ROMA - ''Dire che la vendita a Montecarlo sia stata appresa dai giornali mi sembra quantomeno inopportuno visto che delle due l'una: o i ministri Altero Matteoli e Ignazio La Russa non lo sapevano veramente e cio' e' grave perche' vuol dire che non leggevano neanche i bilanci del partito, oppure lo sapevano e non han chiesto i dovuti chiarimenti probabilmente perche' avranno avuto i loro buoni motivi''. A lanciare l'accusa e' Enzo Raisi, deputato di Futuro e Liberta' per l'Italia, che risponde cosi' agli attacchi giunti stamani dai due ex-colleghi di An, a proposito della casa di Montecarlo - che era di proprieta' di Alleanza Nazionale - dove oggi alloggia il fratello della compagna del presidente della Camera, Gianfranco Fini. ''Gli attacchi che i ministri Matteoli e La Russa han fatto al sottoscritto sulla questione dell'appartamento a Montecarlo dimostrano che fan finta di non capire cio' che ho detto. La vendita della casa a Montecarlo e' stata posta a bilancio del partito nel 2008 e l'Assemblea Nazionale che l'ha votata e' stata convocata dal Ministro La Russa che insieme ad altri, compreso lo stesso Matteoli governavano insieme il partito in quel momento. Lo stesso Ministro La Russa conferma che l'appartamento e' stato offerto ad un suo stretto collaboratore il Sen. Caruso, che ha ritenuto troppo alta l'offerta che in quel momento era stata fatta'', spiega Raisi. ''Questo era il senso del mio pensiero e questo rimane. E' proprio vero - conclude - che non c'e' peggior sordo di chi non vuol sentire''.