Il Festival delle migrazioni e delle culture locali organizzato dal Comune di Riace sarà in programnma dal 21 al 23 maggio prossimi. Si tratta di una manifestazione nata sull'onda della politica di accoglienza e reinsediamento che l'Amministrazione comunale di Riace sta attuando da alcuni anni con risultati molto positivi insieme ai comuni di Caulonia e Stignano dando vita ad un sistema locale integrato per l'accoglienza e l'integrazione sociale dei rifugiati. Il Festival si propone come spazio panoramico d'incontro e di confronto di produzione video indipendenti legate ai temi delle migrazioni, della multiculturalità , della società plurale, del rapporto tra paesi ricchi e paesi poveri, della salvaguardia delle culture e tradizioni locali con particolare attenzione al bacino del Mediterraneo quale luogo privilegiato di intreccio e confronto tra culture, lingue, religioni, ordinamenti sociali e giuridici. Sul sito www.riaceinfestival.it sono reperibili il bando di concorso della II edizione del Riaceinfestival, la scheda di partecipazione e tutte le informazioni sulle sezioni, sul regolamento e sui premi. Nella prima edizione sono pervenute 200 opere provenienti anche da Francia, Spagna, Svizzera, Polonia, Libano e Argentina. Nel corso della manifestazione, oltre alla proiezione delle opere in concorso, saranno organizzati altri eventi di arte, letteratura, cinema, musica e impegno civile. Anche quest'anno il concorso si articola in quattro sezioni di partecipazione, ma con qualche novità . "Migranti" è aperta a storie, incontri, vissuti visti da migranti e autoctoni con particolare attenzione al Mediterraneo, nonché a inchieste e reportage su ciò che avviene nella società , nella politica, nella cultura, a seguito dell'irrompere di quel formidabile motore di cambiamento sociale che sono le migrazioni. La sezione "Cortometraggi: fateci ridere!" è riservata a commedie, al genere satirico, alla farsa e alla comicità in generale. "Culture locali, cultura materiale" è aperta a film relativi alla ricerca e alla salvaguardia di culture, società , lingue e tradizioni locali, compresa la cultura materiale, e il loro rapporto con la modernità . "Acqua bene Comune", infine, è riservata a filmati realizzate da istituti scolastici di ogni genere e grado, per riflettere sul processo di mercificazione dell'acqua, che dovrebbe essere il nostro principale bene comune e non privato. La sezione Cortometraggi, rispetto allo scorso anno, non è più a tema libero e, per favorire il coinvolgimento dei giovani, la sezione videoclip musicali è stata sostituita dalla sezione dedicata all'acqua e rivolta esclusivamente alle scuole.
Il Festival delle migrazioni e delle culture locali organizzato dal Comune di Riace sarà in programnma dal 21 al 23 maggio prossimi. Si tratta di una manifestazione nata sull'onda della politica di accoglienza e reinsediamento che l'Amministrazione comunale di Riace sta attuando da alcuni anni con risultati molto positivi insieme ai comuni di Caulonia e Stignano dando vita ad un sistema locale integrato per l'accoglienza e l'integrazione sociale dei rifugiati. Il Festival si propone come spazio panoramico d'incontro e di confronto di produzione video indipendenti legate ai temi delle migrazioni, della multiculturalità , della società plurale, del rapporto tra paesi ricchi e paesi poveri, della salvaguardia delle culture e tradizioni locali con particolare attenzione al bacino del Mediterraneo quale luogo privilegiato di intreccio e confronto tra culture, lingue, religioni, ordinamenti sociali e giuridici. Sul sito www.riaceinfestival.it sono reperibili il bando di concorso della II edizione del Riaceinfestival, la scheda di partecipazione e tutte le informazioni sulle sezioni, sul regolamento e sui premi. Nella prima edizione sono pervenute 200 opere provenienti anche da Francia, Spagna, Svizzera, Polonia, Libano e Argentina. Nel corso della manifestazione, oltre alla proiezione delle opere in concorso, saranno organizzati altri eventi di arte, letteratura, cinema, musica e impegno civile. Anche quest'anno il concorso si articola in quattro sezioni di partecipazione, ma con qualche novità . "Migranti" è aperta a storie, incontri, vissuti visti da migranti e autoctoni con particolare attenzione al Mediterraneo, nonché a inchieste e reportage su ciò che avviene nella società , nella politica, nella cultura, a seguito dell'irrompere di quel formidabile motore di cambiamento sociale che sono le migrazioni. La sezione "Cortometraggi: fateci ridere!" è riservata a commedie, al genere satirico, alla farsa e alla comicità in generale. "Culture locali, cultura materiale" è aperta a film relativi alla ricerca e alla salvaguardia di culture, società , lingue e tradizioni locali, compresa la cultura materiale, e il loro rapporto con la modernità . "Acqua bene Comune", infine, è riservata a filmati realizzate da istituti scolastici di ogni genere e grado, per riflettere sul processo di mercificazione dell'acqua, che dovrebbe essere il nostro principale bene comune e non privato. La sezione Cortometraggi, rispetto allo scorso anno, non è più a tema libero e, per favorire il coinvolgimento dei giovani, la sezione videoclip musicali è stata sostituita dalla sezione dedicata all'acqua e rivolta esclusivamente alle scuole.

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