Lamezia Terme - Il Comune di Lamezia Terme ha comunicato ieri in conferenza stampa i risultati del progetto "Trasparenza nei diritti, valore al lavoro". Attraverso la gestione documentale @Kropolis, l'ente ha deciso di adottare un modo più utile di impiegare le risorse. Secondo il resoconto comunicato in conferenza, numerose voci hanno registrato sensibili miglioramenti nel 2011 grazie alla nuova gestione dei dati. In particolare l'arrivo dei dati al Protocollo, l'attribuzione delle responsabilità, l'uniformità di trattamento ed i tempi di attuazione dei procedimenti sono giunte, secondo il rapporto, ad un livello di totale certezza. Il Comune di Lamezia informa anche che sono stati adottati standard di riferimento per valutare la qualità del lavoro e dei procedimenti grazie a modelli preordinati che garantiscono contenuti e forma degli atti e favoriscono la lotta all'evasione fiscale.
Di seguito la tabella riepilogativa fornita dallo Staff del Sindaco ed una breve nota che chiarisce gli effetti organizzativi raggiunti:
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Fino al 31 dicembre 2010 |
Dal 3 gennaio 2011 |
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Nessuna certezza di “cosa” arrivava al protocollo |
Totale certezza di “cosa” arriva al protocollo |
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Nessuna certezza su chi prendeva in carico la pratica e avviava il procedimento |
Totale certezza su chi prende in carico la pratica e su chi avvia il procedimento |
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Nessuna certezza sull’uniformità di trattamento |
Totale certezza sull’uniformità di trattamento |
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Nessuna certezza sui tempi e sulle responsabilità |
Totale certezza sui tempi e sulle responsabilità |
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Nessuna certezza sulla qualità del lavoro |
Ora è possibile valutare la qualità del lavoro |
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Mancanza di uno standard di riferimento sulla qualità dei procedimenti sia dal punto di vista sostanziale che formale e incertezza sulla completezza delle operazioni da svolgere soprattutto per i controlli tributari |
Gli atti prodotti, quando previsto nell’iter, mantengono uno standard predefinito sia per contenuti che per forma grazie a modelli preordinati e contemplato un passaggio di verifica al settore tributi per combattere l’evasione fiscale |
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Mancanza della possibilità di monitoraggio del lavorato |
E’ possibile conoscere qualità e quantità del lavorato |
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Mancanza di controllo della qualità raggiunta, nessun dato oggettivo sulla performance |
Ora possiamo conoscere la qualità degli atti prodotti e possiamo intervenire per migliorarli |
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Mancanza di sedimentazione dell’esperienza e delle procedure messe in atto dai dipendenti |
Ora resta memoria del lavoro fatto e delle modalità con cui è stato eseguito |
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Mancanza di valorizzazione del lavoro, impossibile avere dati oggettivi cui ancorare una valutazione della performance |
Adesso è possibile valorizzare chi lavora e sostanziare tale valorizzazione su basi oggettivamente riconoscibili |
Effetti organizzativi
L’individuazione dei workflow (disegno del procedimento) da parte dei dirigenti d’area, permette di sapere con precisione “chi fa cosa, come e in quali tempi”. Descrivere in modo preciso e particolareggiato gli iter consente di garantire la continuità amministrativa dell’ente che assume le caratteristiche, in questo quadro normativo di blocco del turn-over, di obiettivo strategico.
Conoscere attività e distribuzione dei carichi di lavoro nei vari settori, servizi e uffici consente di distribuire più equamente e in modo più efficace le risorse, ora è più diretto il rapporto di responsabilità dei dirigenti tra risorse impiegate e servizi prodotti.

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