
DIAMANTE (CS) - Il cantautore partenopeo arriverà in Calabria per incrociare il suo lungo e prolifico percorso artistico con le nobili finalità della “Fondazione Lilli Funaroâ€, intitolata a una ragazza di Cosenza, che amava profondamente le canzoni di Daniele, salita in Cielo a 29 anni, nel 2004. La sesta edizione del â€Concerto per Lilli†, che rientra nei cartelloni artistici del â€Peperoncino jazz festival†e di “Teatri Calabresi Associatiâ€,  si pone l’obiettivo di raccogliere fondi da destinare alla ricerca oncologica, per dare una speranza a chi ne ha davvero bisogno. Attraverso le edizioni precedenti, i cui protagonisti sono stati Edoardo Bennato, Francesco De Gregori, Samuele Bersani, Alex Britti e Gino Paoli, la Fondazione Lilli Funaro è riuscita a finanziare diversi progetti di ricerca sul cancro anche attraverso l’assegnazione di numerose borse di studio per giovani ricercatori calabresi, per un totale di 70.000€. Sul palco, Pino Daniele sarà accompagnato da alcuni dei suoi partner storici, protagonisti dei suoi primi, eccellenti dischi (“Nero a metà â€, “Vai mò†e “Bella ‘mbriana†su tutti): Agostino Marangolo (batteria) e Rino Zurzolo (basso e contrabbasso), con la “new entry†Gianluca Podio (piano, fender e tastiere). Le parole di questo cantastorie arrabbiato, nato nei Quartieri Spagnoli e cresciuto in una Napoli, quella degli anni Settanta, assediata dalla disoccupazione e dalla camorra, hanno fortemente segnato i suoi lavori d’esordio. Dal lontano 1977, anno di pubblicazione dell’opera prima “Terra miaâ€, che già conteneva perle come “Napule è†e “Suonno d’ajereâ€, dichiarazioni di amore tormentato per la sua città , il sentiero di questo originale musicista è sempre andato di pari passo con una ricerca sonora che trova pochi eguali nel panorama nazionale. L’uso della lingua napoletana e il blues hanno fatto da collante a un’esplorazione continua, che è andata a scandagliare tutti gli altri generi: il folk di “Terra miaâ€, il rock blues e la fusion di “Che Dio ti benedicaâ€, le suggestioni africane di “Non calpestare i fiori nel deserto†e “Medinaâ€, il pop di classe di “Dimmi cosa succede sulla terraâ€, fino ad arrivare ai recenti “ritorni di fiamma†col blues delle radici, nell’album “Electric Jamâ€, uscito a marzo dell’anno scorso. Molte, negli anni, le collaborazioni illustri: Gato Barbieri, Eric Clapton, Joe Barbieri, Alphonso Johnson, Wynton Marsalis, Chick Corea, Jeremy Meek, George Benson e Pat Metheny. Sempre identificabile, sempre riconoscibile con una cifra sonora ben distinta, Pino Daniele è amato da generazioni e arriva sul palco di Cirella, a dimostrare che con una chitarra e una voce le cose da dire possono ancora essere tante. Uno spettacolo imperdibile, in cui i sentimenti incontreranno una buona causa.