Sentenze di condanna per 12 milioni di euro sono state emesse dalla Corte dei Conti della Calabria. Il dato è stato reso noto dal presidente facente funzione della sezione giurisdizionale per la Calabria, Rossella Scerbo, nel corso dell'inaugurazione dell'anno giudiziario. "Premesso - ha detto la Scherbo - che sono state pronunciate sentenze di condanna per l'importo di 12 milioni di euro, da un punto di vista statistico va detto che la maggior parte delle fattispecie sottoposte al giudizio di questa Corte riguarda danni subiti da enti locali. Le amministrazioni centrali figurano come soggetti danneggiati essenzialmente in relazione ad illeciti correlati alla percezione di contributi pubblici erogati dal Ministero delle Attività produttive o da quello delle politiche agricole". "Molte sentenze - ha aggiunto - riguardano debiti fuori bilancio. Significative sono anche le sentenze per quanto riguarda le aziende sanitarie locali oggi diventate aziende provinciali. Si possono ricordare, ad esempio, le sentenze con cui è stata affermata la responsabilità per il danno da disservizio in relazione a fattispecie di parziale o completa inattuazione della campagna di screening per la prevenzione dei tumori femminili, finanziata con una quota del fondo sanitario nazionale". Il Presidente ha poi evidenziato che "in un quadro complessivo, dove, mi rendo conto, è stato necessario evidenziare non poche ombre, mi piace ricordare che sul fronte dell'organizzazione degli uffici sono stati raggiunti ottimi risultati. In particolare per quanto riguarda il versante dell'informatizzazione delle procedure dopo un periodo di sperimentazione negli ultimi mesi del 2009 che ha compreso anche un'attività di formazione del personale, è partita definitivamente la protocollazione informatica".
Sentenze di condanna per 12 milioni di euro sono state emesse dalla Corte dei Conti della Calabria. Il dato è stato reso noto dal presidente facente funzione della sezione giurisdizionale per la Calabria, Rossella Scerbo, nel corso dell'inaugurazione dell'anno giudiziario. "Premesso - ha detto la Scherbo - che sono state pronunciate sentenze di condanna per l'importo di 12 milioni di euro, da un punto di vista statistico va detto che la maggior parte delle fattispecie sottoposte al giudizio di questa Corte riguarda danni subiti da enti locali. Le amministrazioni centrali figurano come soggetti danneggiati essenzialmente in relazione ad illeciti correlati alla percezione di contributi pubblici erogati dal Ministero delle Attività produttive o da quello delle politiche agricole". "Molte sentenze - ha aggiunto - riguardano debiti fuori bilancio. Significative sono anche le sentenze per quanto riguarda le aziende sanitarie locali oggi diventate aziende provinciali. Si possono ricordare, ad esempio, le sentenze con cui è stata affermata la responsabilità per il danno da disservizio in relazione a fattispecie di parziale o completa inattuazione della campagna di screening per la prevenzione dei tumori femminili, finanziata con una quota del fondo sanitario nazionale". Il Presidente ha poi evidenziato che "in un quadro complessivo, dove, mi rendo conto, è stato necessario evidenziare non poche ombre, mi piace ricordare che sul fronte dell'organizzazione degli uffici sono stati raggiunti ottimi risultati. In particolare per quanto riguarda il versante dell'informatizzazione delle procedure dopo un periodo di sperimentazione negli ultimi mesi del 2009 che ha compreso anche un'attività di formazione del personale, è partita definitivamente la protocollazione informatica".

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