Negli anni Settanta, agli inizi della mia attività professionale, non era infrequente che alla porta dell'ambulatorio si affacciasse un quadretto familiare costituito da una coppia di contadini modestamente vestiti che, con cauto e ossequioso incedere, dopo l'invito a farsi avanti, procedesse verso di me fin quasi a porgermi il neonato che la donna stringeva al petto. Si avvertiva, nonostante la mia giovane età , una fiducia pressoché cieca verso la figura professionale;