Mappare la presenza mafiosa in tutta la penisola descrivendola attraverso gli scatti fotografici che parteciperanno al concorso bandito dall’ass. daSud “L’ultima foto alle mafie“, questo è l’obiettivo dell’associazione per l’edizione 2011 della Lunga marcia della memoria.
La bellissima iniziativa che si svolge tutti gli anni, in periodo estivo, è volta a sperimentare linguaggi e pratiche concrete nella lotta alle mafie. Il primo passo, ovviamente, è quello di mantenere viva la memoria (anche se molto più spesso è necessario riesumarla) di fatti e persone che hanno combattuto le mafie.
Quest’anno il linguaggio da approfondire e sperimentare è quello fotografico. Una modalità di comunicazione che oltre agli aspetti artistici ha un forte valore di narrazione e racconto. Un solo scatto può dire più di mille parole stampate e la storia è piena di esempi da poter citare.
La sfida (o meglio l’invito) che le ragazze e i ragazzi di daSud pongono è di fotografare la presenza delle mafie nel vostro territorio, nelle vostre città e regioni. Immortalare la presenza del fenomeno malavitoso mafioso in tutte le sue manifestazioni pubbliche: dai danni ambientali all’abusivismo edilizio, dalla politica sporca alle grandi opere, dallo sfruttamento dei migranti ai soprusi sul lavoro. L’impegno richiesto è quello di fotografare “per l’ultima volta con l’impegno di una lotta che ci consegni un futuro libero dalle mafie“, quindi sono anche bene accette foto di esperienze, persone e pratiche antimafia virtuose e concrete.
Il concorso fa parte di un insieme più complesso e articolato di iniziative. Infatti, leggiamo sul sito che il premio fotografico “nasce dall’incontro di due progetti dell’associazione daSud: la campagna per i 150 anni dell’unità d’Italia “Le mafie ci uniscono” e il fumetto della collana Libeccio (Round Robin Ed.) “Lollò Cartisano, l’ultima foto alla ‘ndrangheta“.
Tutti gli scatti verranno mostrati sul sito del concorso sulla base di una cartina geografica della penisola italiana così da mappare in maniera visiva i luoghi delle mafie e dell’antimafia che da 150 anni contribuiscono ad unificare lo stato italiano, nel male e nel bene.
Le fotografie possono essere presentate sia in digitale che in versione stampata entro e non oltre il 10 luglio (entro il 5 per quelle stampate) e i premi non sono niente male. Inoltre le foto verranno raccolte in un libro fotografico e stampate per far parte di una mostra itinerante le cui date verranno comunicate più avanti dall’associazione.
Dunque guardate, osservate, scattate e partecipate! Il futuro di un paese libero dalle mafie dipende anche dalla capacità di tutti noi di vedere e denunciare con tutti i mezzi possibili.
Alessio Neri
Per tutte le info sul concorso: Premio daSud
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