
REGGIO CALABRIA - "Contro di me, a partire dall'attentato a gennaio contro la Procura generale, c'è stata una tensione malevola e delittuosa crescente, da parte della criminalità organizzata, che si è personalizzata". Lo ha detto il Procuratore generale di Reggio Calabria, Salvatore Di Landro, facendo riferimento alla bomba fatta esplodere la scorsa notte contro la sua abitazione. "Vogliono farmela pagare, evidentemente - ha aggiunto di Landro - per il fatto che ho sempre ed in ogni circostanza fatto il mio dovere di magistrato". '''Dall'attentato del tre gennaio - ha aggiunto Di Landro - l'attenzione negativa nei miei confronti e' aumentata sempre piu' fino all'attentato della scorsa notte, che rappresenta il culmine di questa strategia''. 'Evidentemente - ha detto ancora Di Landro - a qualcuno non sta bene che io abbia sempre agito senza infingimenti e sulla base di quella che ritenevo essere la verita', rispettandola fino in fondo''.