Il fine del seguente
articolo è quello di dimostrare scientificamente la superiorità
delle strade antiche rispetto a quelle moderne sulla base del
confronto di un tratto-campione, i collegamenti viari dell'area della
Costa Viola.
A3 SA-RC (XX-XXI
sec. d.C.) fra Palmi e Campo Calabro:
1) dallo svincolo
autostradale di Palmi a quello di Campo Calabro (40,0 km) si procede
per «monocorsia»
cioè, in altri termini, con doppio senso di marcia. Naturalmente i
tempi di percorrenza, dato il traffico dei mezzi pesanti giornalmente
diretti in Sicilia, sono notevolmente superiori ai 38 minuti indicati
da Google Maps;
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| Immagine n. 1 |
2)
risulta già chiuso al traffico da parecchi mesi lo svincolo
autostradale di Santa Trada, mentre pare che nei prossimi giorni
verrà chiuso quello di Scilla (per due/sei mesi), con il risultato
che i veicoli diretti verso RC potranno imboccare l'A3 soltanto dal
casello di Bagnara Calabra (percorrendo circa 34,1 km di
«monocorsia»,
con tempi di percorrenza variabili in base al traffico) o da quello
di Villa San Giovanni, seguendo la S.S. 18 Tirrenica Inferiore e
quindi allungando a dismisura i tempi di percorrenza.
S.S.
18 Tirrenica Inferiore (XX sec. d.C.) fra Palmi e Villa San Giovanni
:
Negli
ultimi anni sono stati molteplici gli interventi franosi (vedi Immagine n.1) che hanno comportato la chiusura temporanea di questa
arteria viaria fra Bagnara e Scilla, senza contare che numerosi punti
critici di allerta si trovano inoltre fra Bagnara e Melicuccà e fra
Scilla e Villa San Giovanni, sulla litoranea. In definitiva, basta
qualche acquazzone passeggero per causare frane, smottamenti e dunque
cospicui rallentamenti e tortuose deviazioni, oltre che ingenti
pericoli per gli automobilisti in transito.
Via
Annia (detta impropriamente Popilia), II sec. a.C., fra Tauriana
e Rhegium:
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| Immagine n. 2 |
Si
trattava di una strada lastricata (cioè percorribile da carri, una
sorta di «quattro-corsie» dell'antichità, vedi Immagine n. 2), parte del cursus
publicus, cioè la rete viaria pubblica sulla quale si svolgeva
il traffico dell'Impero Romano. Congiungeva Capua a Rhegium in
475 km (vedi Immagine n. 3), dato di per sé emblematico dal momento che attualmente la
distanza fra i due centri, percorrendo le autostrade A1 e A3, è di
518 km; limitandoci alla sola A3, fra Salerno e Reggio Calabria il
tratto è lungo 443 km.
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| Immagine n. 3 |
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| Immagine n. 4 |
Al
contrario, l'analisi del sistema di infrastrutture viarie esistente
oggigiorno fra Palmi e Villa San Giovanni evidenzia un dato di fatto:
la qualità dei collegamenti è nettamente inferiore rispetto alle
capacità ingegneristiche dell'epoca; mentre passano i convogli
ferroviari sotto il Canale della Manica, un automobilista bagnarese
impiega oltre 50 minuti per coprire i 32,2 km che separano la
cittadina tirrenica dal capoluogo di provincia, Reggio Calabria. Ciò
delegittima la concezione di «area
metropolitana»,
indicante invece un territorio contiguo caratterizzato
dall'integrazione di funzioni e servizi a favore dei residenti,
prospettiva inesistente se viene a mancare un proficuo sistema di
trasporti. Se provassimo persino a non considerare le esigenze di
studenti e pendolari limitandoci solamente a quelle degli utenti che,
malauguratamente, avessero bisogno di recarsi in ospedale, allo stato
attuale dei fatti, in caso di chiusura temporanea della S.S. 18, ci
sarebbero 45/50 minuti di strada da fare prima di ricevere il primo
soccorso.
Per
tali ragioni, sarà opportuno ridefinirire lo status
della Costa Viola, chiedendo alle autorità competenti di considerare
la suddetta zona «diversamente
viabile», smettendo altresì di attribuirle potenzialità di
crescita economico-turistica, prospettive irrealizzabili in mancanza
di una rete viaria efficiente.
Natale
Zappalà






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