Si vota per le amministrative. Tra i tanti comuni al voto vi è anche Platì. Il comune pre-aspromontano con il triste primato di “paese più povero d’Italia”, dove amministrare è più difficile che in altri luoghi. Un territorio dove lo Stato ha mandato un prefetto a gestire la “cosa pubblica”. Non sono lontani gli echi dell’operazione “Marine”, con tutto quello che ne è seguito. Una crisi politico amministrativa che potrebbe risolversi, come è giusto che sia, attraverso libere e democratiche elezioni. Già in passato Platì è risorta dai commissariamenti, dimostrando, con punte di votanti fino al 70 % degli aventi diritto. Ritorna, quindi, la voglia di ricominciare a vivere una vita amministrativa normale. Una conferma della gente d’Aspromonte che non vuole rimanere in silenzio, ma ritornare a dare voce ai propri diritti. A confrontarsi sono due liste. Da un lato Rosario Sergi, alla guida della lista numero 1, denominata “Platì Cirella per ripartire insieme”. L’altro candidato a sindaco è Michele Strangio, alla guida della lista numero 2, denominata “Platì per l’Europa”. Una sfida per il nuovo Consiglio Comunale che vede 28 nomi a concorrere per lo scranno in municipio.
Candidati per la lista “Platì Cirella per ripartire insieme” sono: Teresa Brignadì, Angela Feo, Elisabetta Raco, Franco Spaccia, Domenico Garreffa, Francesco Sergi, Rosario Varacalli, Antonio Iermanò, Bruno Varacalli, Antonio Macrì, Rocco Garreffa, Saverio Carbone, Paolo Esposito, Gianluca Castagna.
Candidati per la lista “Platì per l’Europa” sono: Pietro Francesco Agostino, Giuseppe Barbaro, Pasquale Barbaro, Rocco Barbaro, Domenico Grillo, Francesco Marando, Rocco Marando, Antonio Giuseppe Pangallo, Domenico Perre, Saverio Perre, Domenico Sergi (‘58), Pasquale Zappia, Domenico Sergi (‘82).

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