
PAERMO - Si scoprono gli attarini ..(espressione tipicamente palermitana) cosi esordisce Foti, segretario nazionale dei Movimenti Popoli del Sud”. “Godo – precisa - nel vedere il “Senatur” preoccupato per l’eventualità che si possa costituire un governo tecnico. Forse temeva che la politica economica dell'attuale governo Berlusconi, che prende il voti al Sud e investe al nord con la regia del Ministro Tremonti e le lobby che ruotano intorno ai padani, potesse essere messa in forse. Ciò spiegherebbe l’ostilità di Bossi nei confronti di Fini, reo a suo avviso, com’è emerso da una sua dichiarazione apparsa sul quotidiano “La Repubblica”, di volere i soldi per “sprecarli al Sud”. Questo linguaggio dovrebbe far riflettere quei meridionali rincoglioniti che sostengono i leghisti”. “Da premettere – aggiunge Foti - che in politica economica l'avvento della lega non ha prodotto nulla di positivo per l'imprenditoria del nord e il popolo del nord. I debiti delle aziende e quelli dei cittadini sono rimasti, anzi, continuano a peggiorare. La lega produce solo chiacchiere e fa del populismo il suo cavallo di battaglia. E sempre leggendo le dichiarazioni di Bossi su Repubblica, - osserva Foti - gli sviscerati apprezzamenti per il Ministro Tremonti sono il riconoscimento per il varo di quei provvedimenti che hanno messo in ginocchio il pubblico impiego e gli operatori della difesa e sicurezza. Con questa manovra non si è fatto altro che umiliare e congelare lo sviluppo del sud per favorire le forze economiche e imprenditoriali del nord ma, si badi bene – precisa Foti - non per il ceto medio e la piccola imprenditoria ma esclusivamente per i ricchi, banchieri, e grandi imprenditori. Il risultato è che ci ritrovi amo con una Italia divisa in due ma non in termini geografici nord e sud ma tra Patrizi e Plebei, tra ricchi e poveri ovunque si trovino. Ci manca solo che il cavaliere si faccia nominare imperatore e il senatur principe della Padania. La nostra ferma risposta è e continuerà ad essere con i fatti”. In proposito, annuncia Foti, “abbiamo con il Presidente Massimo Tartaglia a Milano e a Napoli iniziato a costituire i primi comitati "casa per tutti". Il loro futuro sarà quello di espandersi ovunque sul territorio nazionale, per essere pronti, in autunno, nel dimostrare a tutti che questa nostra iniziativa è in grado di fare la differenza attraverso gesti concreti e non di certo subdoli e fumosi dei bossiani di oggi e di chi fa politica nel “palazzo” fregandosene di chi lavora e produce, ma vive in povertà.