I contratti atipici e precari in Italia sono stimati in oltre 4 milioni (senza contare la precarietà nella vita dei disoccupati e di molti pensionati) ma solo poche migliaia di persone hanno sfilato ieri pomeriggio per le vie di Roma in occasione della manifestazione “Il nostro tempo è adesso” organizzata da un “comitato” formato da reti di lavoratori precari che ha avuto l’appoggio della CGIL, delle Fabbriche di Nichi Vendola, Sinistra Ecologia e Libertà e, addirittura, del PD.
Più che di una manifestazione si è trattato di una Street Parade con tanta musica mandata da 4-5 camion e pochi contenuti effettivi. Questo, sicuramente, è uno dei motivi del flop. La situazione di precarietà in cui sempre più persone si trovano a vivere è una situazione grave e, per molti che la vivono, di perenne emergenza. Non esiste un attimo di pace in una vita precaria!
A fronte di questa condizione, l’0perazione di avvicinamento delle fasce più abbandonate e conflittuali della società da parte della sinistra istituzionale è stato un mezzo passo falso. Da un lato si può dire che finalmente i grandi aggregatori sociali istituzionali hanno preso coscienza (dopo vent’anni) dell’esistenza di un fenomeno sociale ed economico così importante; dall’altro, però, hanno dimostrato di non avere contenuti, proposte e idee per affrontare il problema più concretamente. Senza parlare dello stile da agenzia di comunicazione nel promuovere la manifestazione che ha abdicato alla forza del contenuto per favorire l’attrazione della semplice immagine.
L’idea vera che viene fuori dopo aver partecipato ad una manifestazione come quella di sabato è che queste grandi agenzie politiche e sociali cercano di traghettare il dissenso e il conflitto sociale verso un “inevitabile cambiamento”. Una transizione in peggio contro cui non si può fare nulla. E allora giù con la musica a palla. Da Bella Ciao a San Remo è un turbinio di divertimento e un deserto di proposte.
La delusione di molti partecipanti che si allontanavano dal Colosseo alla fine della manifestazione era palpabile in molti e non è di questo di cui hanno bisogno i nuovi reietti della società se veramente vogliono migliorare la loro condizione sociale.
Di seguito le foto della manifestazione.
foto di Alessio Neri
Condividi questo articolo:

Twitter
Digg
Del.icio.us
Reddit
TechNotizie
Tuttoblog
Fai
SegnaloItalia
Facebook
Wikio
Diggita
Notizieflash
OKnotizie
Segnalo