COSENZA - «L'intimidazione alla CISL calabrese – dichiara il Presidente di ANCI Calabria Salvatore Perugini, Sindaco di Cosenza – è un gesto di inaudita gravità compiuto contro un sindacato che, con la sua azione incisiva e capillare, è fortemente impegnato sul fronte della tutela dei diritti dei lavoratori e su tutti i temi socialmente rilevanti della vita regionale. Nell'esprimere la mia vicinanza e solidarietà al Segretario generale Luigi Sbarra e a tutta l'organizzazione, sono certo che – come è stato dichiarato – la CISL andrà avanti con maggior impegno e convinzione nel proprio lavoro, senza lasciarsi in alcun modo fermare da chi, attraverso l'arma della paura, vorrebbe bloccarne l'azione. Di fronte al tentativo ricorrente della criminalità di condizionare la vita democratica nella nostra regione, è necessario che, insieme all'impegno delle forze dell'ordine e alla magistratura, ci sia quello corale di istituzioni, partiti e movimenti politici, forze sociali nel fare massa critica perché autori e mandanti di violenze ed intimidazioni siano sempre più isolati. Su questo terreno dobbiamo sentirci tutti fortemente solidali e motivati, affinché la lotta contro ogni fenomeno degenerativo del tessuto sociale sia sentita quale valore comune e fondante dell’agire di tutti i calabresi laboriosi ed onesti».

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