COSENZA - Con una produzione originale, che non mancherà di richiamare tutti gli appassionati ed amanti della buona musica, si conclude a Cosenza, nel chiostro di San Domenico, la rassegna “Intrecci, tra musica e letteraturaâ€. Venerdì 11 settembre, alle ore 21, sono di scena i Fratelli Mancuso, interpreti straordinari di una Sicilia dell’anima, con lo “Squintetto†di Cataldo Perri, autore di memorabili epopee in musica su vicende emblematiche per le comunità meridionali. Il concerto nasce da un incontro in occasione della presentazione del libro di Antonino Pennisi, L’isola timida, emozionante viaggio per immagini nelle trasformazioni che hanno investito la Sicilia nell’ultimo trentennio, organizzato in sette capitoli scanditi dai testi e dalle musiche dei Fratelli Mancuso. Immagini, suoni e testi poetici che hanno coinvolto Cataldo Perri, non nuovo a collaborazioni di grande prestigio, ispirandogli l’idea di un progetto comune che ha subito convinto i Mancuso. Dall’incontro tra sensibilità musicali così spiccate nasce dunque lo spettacolo “L’origano e il mare†che, in anteprima nazionale, viene presentato a Cosenza quale momento conclusivo e sintesi ideale di una rassegna dedicata agli “intrecciâ€, anche quelli tra esperienze umane ed artistiche. Nativi di Sutera, piccolo centro della provincia di Caltanissetta, vissuti a lungo in Inghilterra, Enzo e Lorenzo Mancuso, nella loro trentennale carriera, hanno ricomposto i frammenti del patrimonio tradizionale siculo in un quadro espressivo del tutto originale, ricco di straordinarie consonanze con arie, ritmi e melodie del Mediterraneo. Forti di un’investitura internazionale, avviata fin dal loro esordio discografico in Spagna e rafforzata poi dalla pubblicazione di un loro disco antologico con la casa discografica americana Putumayo World Music, i fratelli Mancuso, già Premio Recanati e Premio Rosa Balistreri si sono affrancati dalla tradizione popolare dilatando il canto monodico e il lamento antico verso più profonde e originali esperienze liriche. Hanno arricchito l’orchestrazione delle composizioni accogliendo, accanto ad ogni tipo di strumento a corda, ghironde, percussioni e fiati che hanno impreziosito il tappeto ritmico su cui s’innalza e modula la loro inconfondibile vocalità . Medico condotto di Cariati, Cataldo Perri è un virtuoso della chitarra battente che suona con una tecnica particolare utile a evidenziarne la natura percussiva e ritmica. Il suo ultimo lavoro, Bastimenti, nato dall’omonimo spettacolo con la regia di Daniele Abbado, è stato rappresentato con successo su palcoscenici internazionali, da Singapore a New York. Chitarra battente e lira, zampogne e pipite, tammorre e doppi flauti e i ritmi scatenati delle tarantelle ripercorrono il viaggio dei nostri padri che, in terre lontane e sconosciute, avrebbero appreso altre melodie e suoni, come le tentazioni malinconiche e ammalianti del tango.

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