ARDORE - BOVALINO - “’La non violenza è la più grande forza a disposizione dell’umanità’ e ‘vivi come se dovessi morire domani, impara come se dovessi vivere per sempre’, rappresentano le due massime esistenziali di Gandhi che abbiamo scelto, a supporto della kermesse musicale per la non violenza e la legalità, dal titolo ‘Invece…Musica nella Locride’, quest’anno all’VIII edizione, che si terrà, in versione itinerante, l’11e il 14 agosto, sin dalle 21.30, a Bovalino Marina e ad Ardore. Si è preso in prestito anche un pensiero dell’Onorevole Franco Fortugno, Vicepresidente del Consiglio Regionale, vittima di un crudele agguato mafioso, che recita: ‘Non eroi votati al sacrificio, quindi, ma padri e madri di famiglia che hanno il comune sentire della gente, ma è proprio questo comune sentire che ci rafforza, che ci spinge ad impegnarci ed a reagire ad ogni tentativo di affermazione della illegalità e della sopraffazione. Ogni colpo inferto alle istituzioni colpisce tutti noi e sarebbe un errore gravissimo pensare che non sia così, nessuno può chiamarsi fuori dalla battaglia contro la criminalità organizzata, perché con l’indifferenza ed il disimpegno non si possono certo affermare valori come la legalità e la democrazia’, un pensiero, il suo, che spinge ad una profonda riflessione”. E’ quanto si legge nella nota diramata da Amy Coluccio, presidente dell’Associazione Turistica Pro Loco Ardore. “Nel corso della prima serata”, prosegue Amy Coluccio, “vi sarà uno spettacolo autogestito, curato dagli Invece, storico gruppo rock bovalinese, presente sulla scena musicale italiana sin dal lontano 1986, e da altri artisti. Il 14 agosto, invece, si esibiranno, ad Ardore, in piazza Dante, Mimmo Epifani, virtuoso del mandolino, i Mattanza, mitica band reggina impegnata, sin dal 1976, nel portare avanti una completa valorizzazione della cultura popolare, attraverso un linguaggio nuovo ed accessibile, gli Invece e i suonatori della tarantella grecanica, danza tipica del territorio reggino, ‘Forauprimu’. La serata del 14, condotta da Martina Querini e dai ragazzi di Invece…Musica, vedrà l’intervento dell’On. Mariagrazia Laganà Fortugno che farà un breve saluto. I due appuntamenti estivi, promossi dall’Associazione Turistica Pro Loco di Ardore, in collaborazione con l’Associazione Culturale ‘Taranta Power’, col patrocinio di Regione, Provincia e Comune di Ardore, si avvarranno della consulenza artistica di Eugenio Bennato. Col festival organizzato”, specifica, ancora, il presidente della Pro Loco Ardore, “abbiamo scelto il linguaggio universale della musica per veicolare messaggi positivi, dotati di forza culturale, nella convinzione che soltanto la cultura può opporsi al degrado della violenza nella Locride. In questi anni abbiamo lavorato intensamente e gli sforzi sono stati premiati con una presenza sempre maggiore di pubblico, formato da giovani e meno giovani che, immancabilmente, si riversano in piazza desiderosi di ballare l’intera notte. Il nostro intento rimane, ogni volta, quello di organizzare un evento sociale in grado di valorizzare e favorire lo scambio culturale promuovendo, nel contempo, l’immagine della Locride legata a modelli positivi da trasmettere, soprattutto, ai giovani. Voglio ricordare che tra i molti musicisti impegnati che hanno aderito al progetto, proprio Eugenio Bennato, ebbe modo di affermare ‘Ardore con la sua manifestazione Invece Musica è l’ulteriore importante passo di un movimento fatto di arte e cultura, tradizione e modernità, è una nuova generazione che dal nostro Sud lancia un messaggio positivo che silenziosamente parte dalla Locride e si dirama in tutto il mondo. La realtà della Locride”, puntualizza, “è una tradizione da sempre accompagnata da una forte tensione innovativa, desiderosa di ricercare e stimolare l’intreccio e lo scambio con l’innovazione, la ricerca e la sperimentazione dei linguaggi. Per questo, viene dato ai giovani musicisti l’opportunità di esibirsi al fianco di artisti famosi, avviando un proficuo scambio tra la cultura del posto e le altre culture, che siano esse locali, nazionali o, internazionali, attivando stimolanti integrazioni ed interscambi, da cui possono scaturire nuove espressioni artistiche in grado, da un lato, di mantenere viva la cultura del luogo, dall’altro, di diffonderla in maniera più efficace oltre i confini locridei. Questo perché, la cultura tradizionale non deve esser intesa come un ricordo nostalgico del passato, fine a se stesso, ma come base su cui poggiare nuovi linguaggi espressivi, essendo la diversità culturale”, conclude Amy Coluccio, “non un motivo di separazione, bensì una ricchezza”.

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