Gli effetti del consumismo sono sotto gli occhi di tutti: inquinamento del pianeta, accrescimento del divario tra ricchezza e povertà e, soprattutto, effetti devastanti sulla psiche umana (dipendenza dai beni materiali, manie, depressione etc.,). Eppure non esiste una battaglia per combattere questo male, per arrestare questo processo di annichilimento. Troppi interessi in gioco: i potenti si arricchiscono propinando beni di consumo inutili, inventati dalle mode e dalla pubblicità martellante e occulta dei mass media. C’è un modo per arrestare questa incessante corsa al consumo? L’idea del Kostnix potrebbe essere un inizio.
Cos’è il Kostnix?
Il Kostnix, che in tedesco significa “costa niente”, è un negozio che nasce nel 2007 in Austria (Innsbruck) ad opera di gruppo di amici con l’intento di far fronte allo sfrenato consumismo radicato nella societĂ d’oggi. Ciò che rende particolare questo negozio è che i clienti hanno a disposizione una vasta gamma di oggetti da poter prendere gratuitamente. Sembra strano ma è così: chiunque può entrare, scegliere un articolo e uscire dal negozio senza pagare. Le uniche regole sono: non portare con sĂ© piĂą di tre oggetti al giorno, prendere le cose che veramente possono servire, non rivendere le cose prese al negozio (pena il divieto di ingresso). Chiaramente tutto è basato sulla fiducia e sul buon senso dettato anche dagli scopi di questo progetto.
La battaglia del freeshop
L’obiettivo del Kostnix non è porre rimedio alla povertà ma combattere la tendenza della società attuale a disfarsi degli oggetti che non servono più e che invece di diventare rifiuti, con i pesanti costi di smaltimento che ne conseguono, potrebbero essere utili a qualcun altro. Sia clienti che i fornitori di questo negozio non appartengono ad una classe sociale ben precisa. Essi possono essere sia poveri che ricchi. L’idea è quella di contrastare la logica del mercato attuale. Perciò il Kostnix non si propone come un progetto sociale ma come un progetto politico: meno produzione, meno rifiuti e meno lavoro.
Valentina Callovi, una dei due italiani che gestisce Kostnix ad Innsbruck dice: “A noi non importa che chi prenda gli oggetti sia in uno stato di bisogno assoluto, che sia povero, può anche essere ricchissimo l’importante è che quello che ha preso gli serva davvero, o gli piaccia” ed inoltre aggiunge: “PerchĂ© lavorare 40 ore a settimana per acquistare scarpe firmate, quando si può averle gratis, lavorando meno e godendo di una quantitĂ maggiore di tempo libero?” .
Come sopravvive il Kostnix senza guadagni?
“L’affitto costa 400 euro al mese e riusciamo a pagarlo grazie al Comune che ogni hanno ci finanzia con 1000 euro, donazioni, concerti di solidarietà , serate con vin brulè. Una volta abbiamo ricevuto 1000 euro anche dai Grüne (i Verdi) e altri soldi dall’Università di Innsbruck che ci ha donato i proventi di un concerto” risponde Valentina.
La clientela è costituita soprattutto da studenti e categorie di persone che risultano fra le più bisognose. Nel negozio è possibile trovare dagli articoli di casa all’abbigliamento: libri, cd, vestiti per bambini, ma anche elettrodomestici, giocattoli, stoviglie, riviste, borse, zaini, anche cellulari, macchine fotografiche e accessori per il computer. E’ vietato portare cibi, biancheria intima, cose sporche o rotte.
Progetti futuri
Il Kostnix si propone per il futuro di creare uno spazio aperto a tutti nel quale è possibile scambiare non solo oggetti ma anche abilità . Ad esempio insegnare a suonare uno strumento per ottenere in cambio un corso di lingua, il tutto senza passaggi monetari.
Attualmente, oltre che in Austria, vi sono freeshop anche in Olanda e Belgio. Sebbene in una realtà fortemente capitalista come quella attuale l’idea del Kostnix è difficilmente attuabile, il principio del freeshop, anche in piccole dosi, potrebbe rappresentare, soprattutto nei paesi più industrializzati, un ottimo strumento per combattere l’eccessivo consumismo, per permettere alle famiglie di attraversare i periodi di crisi, per aiutare i bisognosi e per frenare l’incessante aumento di rifiuti.
Carmelo Corrente
Riferimenti:
- Sito ufficiale
- larepubblica.it
Tag: consumismo, consumo, freeshop, gratis, innsbruck, kostnix

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