Una volta avuti i documenti, Zakaria è a tutti gli effetti un cittadino regolare.
Lavora, sta con gli amici, gioca a calcio tutte le domeniche e pare sia un bomber!
Zakaria, come ogni cittadino responsabile, oltre a lavorare si informa. Non solo sulle vicende del suo paese ma anche dell’Italia. Il giorno in cui è stata registata questa intervista era pochi giorni dopo l’esplosione delle violenze a Rosarno.
Questa è l’ultima parte di una lunga intervista che è durata oltre un’ora e che è stata davvero piacevole e sincera. Non posso che ringraziare Zakaria per avermi(ci) raccontato le vicende di una parte della sua vita.
Sarò banale, ma secondo me chiacchiere così se ne dovrebbero fare di più. Sia sui media, sia nei bar.
Se vi aspettate frasi fatte e tragedie senza fine come vi ha abituato la televisione, sappiate già da subito che qui non ne troverete. Ognuno tragga la propria interpretazione di quanto sentirà. Questa non è un’inchiesta e non è una ricerca di chissà che genere; questa è una chiacchierata tra due ragazzi riguardo fatti ed eventi vissuti che sono davvero in pochi a conoscere e ad immaginare qui in Italia: fatti ed eventi- è bene rendersene conto – che a livello aggregato influenzano fortemente le vicende di attualità e culturali che il nostro paese sta vivendo. Ma una chiacchierata è uno scambio di idee, curiosità e conoscenze. Quanto vedrete in questo video e nei prossimi sarà proprio questo.
Tutte le puntate:
- Essere giornalisti… in Somalia
- Fuga dalla Somalia
- La Libia
- Tripoli – Lampedusa, il viaggio
- Da Lampedusa ai.. documenti
- La vita in Italia
Alessio Neri
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Tag: asilo, computer, intervista, lavoro, politico, Rosarno

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