L'APPELLO PER IL NO MAFIA DAY DEL 13 A REGGIO CALABRIA.
Le ragioni per manifestare
MAFIA E POLITICA
Le ultime inchieste dimostrano che le cosche siedono nel Parlamento italiano. Ancora un segnale inquietante. Che non può passare sotto silenzio. Come non si può tacere di fronte alle infiltrazioni delle cosche nelle istituzioni locali, nelle società miste, nei grandi appalti, nelle liste per le prossime regionali e di fronte ai rapporti opachi tra mafia e massoneria, tra cosche e apparati deviati dello Stato. Esiste un gravissimo problema – mafie in tutta Italia e il Caso Calabria – ‘ndrangheta oggi deve diventare una priorità del Paese.
IL RICATTO DEL LAVORO
Ma sono le questioni del precariato e del lavoro nero il vero nodo. Che si tratti di migranti ridotti in schiavitù e deportati come è avvenuto a Rosarno o di giovani laureati, un contratto di lavoro resta un miraggio, così come una prospettiva di carriera e di vita indipendente. Zero controlli, corruzione dilagante, diritti calpestati, un contesto che alimenta il ricatto occupazionale della mafia (mediato dalla politica). Le battaglie per i diritti di cittadinanza, per i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici (tutti), per i diritti sociali sono le vere battaglie contro la mafia. A Rosarno esiste un vuoto di democrazia e di agibilità politica di cui occorre farsi carico.

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