Reggio Calabria Notizie Ultime news a portata di Click
Nasce il Comitato di Quartiere Moschetta, prima seduta del Consiglio Direttivo

Mercoledì 23 Maggio 2012

Locri - In data 18 maggio 2012 alle ore 19.00, è stata convocata la prima seduta del Consiglio Direttivo del Comitato...

Leggi tutto...
Metafora palermitana

Mercoledì 23 Maggio 2012

Tutti guardano Parma, ma è a Palermo che la crisi istituzionale e politica segna l’approssimarsi...

Leggi tutto...
Fare chiarezza sui lodi arbitrali delle Aziende Sanitarie

Mercoledì 23 Maggio 2012

Al Ministro della salute, al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che: con deliberazione del...

Leggi tutto...
Domenica a Crotone la Giornata della verità per Emanuela Orlandi

Mercoledì 23 Maggio 2012

Domenica 27 maggio un appuntamento importante attende la città di Crotone. Il sindaco Peppino Vallone accogliendo...

Leggi tutto...
Finanza espone i risultati del progetto legalità nelle scuole calabresi

Mercoledì 23 Maggio 2012

Domani, 24 maggio, con inizio alle ore 10,00, a Catanzaro, nella caserma Laganà, sede del Comando Regionale Calabria...

Leggi tutto...

Le tartarughe ritornano a calamizzi: tra lavori in corso, cemento e un limbo di sabbia

ReggioCalabria News - Appuntamenti Oggi Reggio Calabria
Scritto da Libera Reggio   
Martedì 26 Luglio 2011 12:06
Non è la prima volta che la natura, così come le  sue creature, sono costrette ad adattarsi alle impervie condizioni create dall’uomo e dai suoi manufatti, la maggior parte dei quali poco adattabili all’ambiente. Ma il ritrovamento avvenuto nella prima mattinata di venerdì 22 Luglio ha quasi dell’incredibile. Come ogni mattina i Signori Rodolfo Spanti e Dante Labate, esperti pescatori dilettanti del circolo Posidonia, appartenenti a quella ristretta cerchia di marinai reggini che ancora si divertono a pescare nonostante le recenti e stringenti norme in materia di pesca sportiva e le enormi difficoltà dovute all’assenza di una vera e propria spiaggia a loro disposizione, (serie di eventi che ha già fatto passare la...



Non è la prima volta che la natura, così come le  sue creature, sono costrette ad adattarsi alle impervie condizioni create dall’uomo e dai suoi manufatti, la maggior parte dei quali poco adattabili all’ambiente. Ma il ritrovamento avvenuto nella prima mattinata di venerdì 22 Luglio ha quasi dell’incredibile.

Come ogni mattina i Signori Rodolfo Spanti e Dante Labate, esperti pescatori dilettanti del circolo Posidonia, appartenenti a quella ristretta cerchia di marinai reggini che ancora si divertono a pescare nonostante le recenti e stringenti norme in materia di pesca sportiva e le enormi difficoltà dovute all’assenza di una vera e propria spiaggia a loro disposizione, (serie di eventi che ha già fatto passare la voglia a numerosi pescatori amatoriali) si sono recati per un quotidiano controllo delle loro piccole  imbarcazioni su quel che rimane dell’ormai non più  rigogliosa, ridente, sconfinata  ma  storicamente nota cala di Calamizzi, ubicata nel pieno centro della città di Reggio Calabria.

Mentre i due navigati pescatori erano intenti a scrutare l’orizzonte scambiandosi gli ordinari pareri su venti, correnti e tipologia di pesca del periodo, hanno notato delle tracce e,  data la loro esperienza, hanno subito intuito che si trattava di una tartaruga. Incuriositi si sono avvicinati e hanno deciso di seguire queste inusuali orme arrivando a scoprire un vero e proprio piccolo teosoro : un nido di tartaruga carretta carretta.

<< Nonostante lo stupore iniziale ci siamo resi subito conto di trovarci di fronte a un evento raro quanto più straordinario in una zona ormai ostile ad avvenimenti del genere>> – ha affermato in seguito il Signor Spanti.

I due uomini con profondo e rispettoso spirito ambientalistico  hanno subito deciso di recintare la zona e avvertire tempestivamente  le autorità competenti tra le quali la capitaneria di porto locale, Legambiente, gli specialisti locali del gruppo “Tarta Care” dell’Università della Calabria e il WWF.

L’arrivo degli esperti guidati da salvatore Urso per il gruppo Tarta Care e da Nuccio Barillà per Legambiente ha confermato la presenza di ben 90 uova di Caretta caretta la specie di tartaruga marina mediterranea per eccezione e che ormai da diversi anni rischia l’estinzione.

Gli specialisti, oltre a fare immediatamente i complimenti ai due uomini, sia per il ritrovamento che per il modus operandi con il quale hanno gestito la situazione, hanno provveduto alla messa in sicurezza della zona e in seguito hanno prelevato e  trasportato con estrema delicatezza le uova nella più sicura e pulita spiaggia di Bova marina, che , assieme a quella di Palizzi, Bruzzano e Brancaleone è una delle mete di nidificazione più ambita dalle tartarughe per quanto riguarda i litorali calabresi.

 La notizia assume un carattere ancora più emozionante e rilevante, in quanto questo è il quinto ritrovamento dell’anno, sintomo che le tartarughe Caretta Caretta stanno tornado a nidificare sulle nostre spiagge ma soprattutto segno che l’iniziativa del WWF  “Segui le tracce“, nata appunto con lo scopo si sensibilizzare le persone  a comunicare celermente eventi di questa portata, ha fatto breccia nell’opinione pubblica .

C0me ha spiegato uno degli esperti in questione, le tartarughe di questa specie, grazie a un dispositivo di imprinting, tornano quasi sempre a nidificare nel luogo in cui sono nate, memorizzando perfettamente le coordinate geografiche di origine . E, a  quanto pare, la tartaruga in questione sarebbe nata proprio 25-30 anni fa sulla spiaggia di Calamizzi a quel tempo idonea alla nidificazione della specie..

Spiaggia che, 30 anni fa, meritava di essere chiamata in tal modo e che negli ultimi anni ha perso tutte le sue caratteristiche principali.

Storicamente per gli abitanti reggini la cala di Calamizzi ha sempre avuto una valenza importante, quasi mistica. In antichità era la sede del tempio di Artemide Fascelide, recentemente ritrovato a qualche metro di profondità durante delle immersioni archeologiche nel 2007, nonchè storico porto naturale di Reggio Calabria che il sommo poeta Tuciclide definì “Acrotèrio d’Italia”.

Ora la spiaggia di Calamizzi, o per meglio dire quello che ne rimane, non è altro che un piccolissimo lembo di sabbia mista a macerie, detriti e rifiuti di ogni genere, devastata ancor più dai lentissimi lavori per la costruzione del nuovo Parco Lineare Sud, e ingiustamente infangata da un piano spiaggia di recente progettazione che in nessun modo potrà render giustizia ad un luogo che in passato era uno dei più belli dell’intero litorale men che meno con ulteriori colate di cemento o scarichi fognari a cielo aperto.

Ora capisco la delusione che deve aver provato quella povera tartaruga quando, tornando nella sua spiaggia natale dopo un viaggio di 30 anni nel Mediterraneo, si è trovata di fronte uno scenario  che nulla aveva a che fare con il luogo in cui era nata in cui la sabbia è stata sostituita dal cemento e da inerti di ogni genere.

Un luogo in cui comunque ha voluto ostinatamente far nascere i suoi figli lasciando all’uomo un monito di vitale importanza, nonchè un profondo insegnamento che tutti gli amanti della natura non dovrebbero ignorare.

E a pensarci bene è avvenuto lo stesso con noi o per lo meno con quelli della mia generazione che di quella enorme spiaggia, hanno visto soltanto la lenta e progressiva deturpazione.

Carmelo Spanti

Condividi questo articolo: Google Bookmarks Facebook FriendFeed Ping.fm Twitter Identi.ca Segnalo Technorati Digg Reddit del.icio.us Wikio IT LinkedIn Slashdot


Vai alla Fonte
 
Iscrivi il tuo sito o blog nella nostra Directory e diffondi i tuoi articoli segnalando il tuo Feed Rss.
Anche il tuo sito o blog può diventare una fonte di Reggio Calabria Notizie che aggrega i contenuti dai migliori Siti Reggini
Dai più visibilità al tuo sito, al tuo Blog, alla tua Pagina personale
Per saperne di più, non esitare a contattarci
Informativa sulla privacy
Powered by Taolos Web Agency PI:03100660830 | Seo & Optimization by Joomla Blog | User Generated content - Ugc ReggioCalabriaNotizie.it