Esprimo vicinanza alla CISL Calabrese per l’inaudito gesto intimidatorio, che ancora una volta ha colpito una delle sue sedi operative. Quando nel mirino della violenza entra una grande Associazione dei lavoratori. come la CISL, evidentemente si vuole colpire il sistema democratico in un punto nevralgico.
A Luigi Sbarra, dico di andare avanti e a tutti i dirigenti e gli iscritti di continuare per la strada di civiltà e di progresso, che è alla base della storia della lotta a favore dei lavoratori. L’ultimo gesto vigliacco consumato presso la sede regionale di Lamezia deve interessare in un modo prioritario tutti noi, che dovremmo essere più solerti non a litigare sui falsi problemi che accompagnano spesse volte la politica calabrese, ma a rafforzare giorno per giorno la democrazia su tutto il nostro territorio. A tale proposito chiedo ai candidati alla segreteria regionale del PD di interrogarsi e di riflettere pubblicamente su quanto accaduto alla CISL in un dibattito pubblico, tralasciando almeno per un giorno lo spettacolo non edificante che stiamo dando in queste ultime settimane, con la pace dei buoni, a tutti i calabresi.
Egidio Chiarella

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