7 e 12 settembre le manifestazioni promosse dai precari reggini, coordinati da Rdb-Usb, per combattere i tagli governativi.
“…e mentre guardo la tua pace, dorme quello spirto guerrier ch’entro mi rugge” scriveva Foscolo. I precari reggini, riunitisi giorno 3 settembre alle ore 9:00 presso l’aula magna dell’Istituto d’Arte Mattia Preti per volere dei Rappresentanti di Base-Unione Sindacale di Base, hanno concordato una linea per la quale lo “spirto guerrier rugge, guardando la pace” dei governatori che si mostrano indifferenti e impermeabili di fronte alla realtà dei precari.
La riunione, alla quale hanno partecipato circa 200 Docenti e non Docenti della Scuola Italiana, è stata condotta dal Professore Giovanni Portas il quale ha affermato in apertura che “l’esigenza è far capire lo stato di allarme in cui versa la nostra categoria (…) ed è solo rimanendo uniti, stanando chi finora è rimasto a casa o chi è pronto a fare le valige e andare lontano dalla propria terra, che possiamo manifestare, affermare la nostra condizione e riprendere il lavoro per il quale abbiamo studiato e ci siamo qualificati”. Sempre Portas sottolinea come già i tre colleghi palermitani, che a Roma stanno portando avanti lo sciopero della fame senza essere ancora stati ricevuti dal Ministro (la quale sostiene di non avere nulla su cui confrontarsi), stanno mettendo a repentaglio la loro vita per rivendicare ciò che naturalmente dovrebbe essere garantito.
Punto cruciale di discussione, è stato il protocollo d’intesa Gelmini – Scopelliti per i precari calabresi, provvedimento verso il quale la Regione Calabria destinerà sette milioni di euro da distribuire attraverso i progetti regionali. Unendo l’ira dei 44 assistenti tecnici di laboratorio, tra i quali neanche il primo in graduatoria quest’anno avrà un incarico, con la volontà di richiedere un incontro con i capigruppo regionali (che il sette settembre discuteranno in Consiglio dell’Intesa sui precari) affinché intercedano presso il Governo a favore dei precari, RdB-UsB indice per giorno SETTE SETTEMBRE con inizio alle ore 8:00 un Sit in di protesta di fronte Palazzo Campanella. L’intenzione è ottenere l’attenzione giusta verso gli 800 professionisti che quest’anno si dovranno reinventare la via e la vita lavorativa ed economica; dunque si vorrà proporre un giusto utilizzo dei soldi stanziati per la Calabria, non destinandoli a progetti ma finalizzandoli a vere e proprie assunzioni con contratto nazionale. L’intenzione del gruppo è quella di fare una protesta permanente, che parta in modo unito da Palazzo Campanella per poi dividersi verso i locali dell’Ufficio Scolastico Provinciale attraverso una delegazione degli stessi.
Si prevede un’altra manifestazione contro i tagli per giorno 12 Settembre, “Invadiamo lo stretto”, attraverso la quale si vogliono bloccare le navi tra Villa San Giovanni e Messina.
Torniamo a riflettere sul fatto che, tagli e personale scolastico a parte, chi ne trarrà svantaggi sarà il nostro futuro ovvero i nostri figli, i nostri alunni, i nostri piccoli cugini, i nostri piccoli studenti. Genitori, nonni, zii, cugini, amici, ricordiamoci che è anche affar nostro!
Eliana Moscato
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Tag: docenti, gelmini, insegnanti, precariato, proteste, scuola
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