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Maltempo. il Sud che frana....

ReggioCalabria News - Cronaca Reggio Calabria
Scritto da TeleReggioCalabria   
Mercoledì 10 Marzo 2010 22:12

Mezza Italia stretta nella morsa di neve e freddo, con caos su strade e autostrade, treni in ritardo e scuole chiuse dal Piemonte all'Abruzzo, l'altra metà investita da piogge e temporali che hanno provocato allagamenti, frane, smottamenti. E anche un morto: un anziano spinto in acqua dal vento che soffiava ad oltre 80 km l'ora al lido di Venezia L'ondata di maltempo che ha investito il nostro paese ha colpito indistintamente tutta la penisola e a Messina si è rivissuto l'incubo di ottobre, quando la montagna franò sui villaggi alla periferia della città, provocando oltre trenta morti a Giampilieri, Altolia e Scaletta Zanclea: stavolta è andata meglio, ma gli abitati di Mili e Santa Margherita sono stati invasi dal fango, mentre in città alcuni reparti dell'ospedale Papardo sono stati evacuati per il crollo di parte del controsoffitto. Allagati anche gli scantinati della Procura della Repubblica e del Comune. E non è ancora finita: per le prossime ore il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso una nuova allerta meteo. A preoccupare, dopo le abbondanti e continue nevicate delle ultime 36 ore, è il ghiaccio: su tutto il centro nord è infatti previsto un abbassamento delle temperature che potrebbe provocare estese gelate anche in pianura. Al sud invece sono attese nevicate a quote collinari e soprattutto ulteriori piogge che andranno ad interessare zone dove i quantitativi di acqua caduti nei giorni scorsi hanno reso particolarmente fragile la situazione idrogeologica. I problemi più grossi si sono registrati in Abruzzo. Solo in mattinata si è infatti conclusa l'odissea di centinaia di viaggiatori rimasti bloccati per nove ore sulla A24 Roma-L'Aquila, tra cui i giocatori del Frosinone che dovevano andare in ritiro a Montesilvano: un camion messosi di traverso tra i caselli di Tagliacozzo e Carsoli e una tormenta di neve che ha ridotto a zero la visibilità hanno di fatto reso impossibile la circolazione. Il prefetto dell'Aquila Franco Gabrielli sta preparando un dossier da consegnare alla procura contro la societa 'Strada dei Parchi spa' che gestisce l'autostrada, accusandola di aver fornito "informazioni assolutamente insufficienti, superficiali, contraddittorie e non tempestive". Dal canto suo la società si è scusata con gli utenti accusando però gli autotrasportatori. "Tutte le misure sono state prese", i problemi sono stati generati dal "blocco di mezzi pesanti". Anche l'Anas vuole vederci chiaro e ha già avviato un'indagine che dovrebbe concludersi entro dieci giorni. Disagi consistenti anche in tutto il centro-nord: sull'arco Alpino, dopo le nevicate, è salito il rischio valanghe e a Trieste la Bora ha raggiunto i 152 km orari - record assoluto da quando si è cominciato a misurare l'intensità del vento con apparecchiature attendibili - costringendo una dozzina di navi a rimanere in rada. Neve e acqua alta a Venezia mentre in Emilia Romagna la neve ha raggiunto i 50 centimetri in pianura, tra Parma e Modena e Bologna (dove l'aeroporto è rimasto chiuso fino alle 13) e i 90 cm nei comuni appenninici. Nel ferrarese circa 25mila persone sono rimaste senza energia elettrica. Abbondanti nevicate si sono registrate anche su Marche e Umbria, con grossi problemi alla circolazione sulle strade secondarie. Il maltempo non ha risparmiato la A1, in particolare il tratto appenninico tra Toscana ed Emilia, dove sono caduti oltre 60 centimetri di neve. Per consentire la pulizia delle carreggiate ed evitare blocchi alla circolazione la polizia stradale ha messo in atto delle deviazioni e delle operazioni di filtraggio dei mezzi pesanti all'altezza di Bologna e Firenze, che hanno però provocato lunghe code. Per far fronte alle nevicate, la società Autostrade ha schierato 300 mezzi spargisale, 700 lame sgombraneve ed oltre duemila uomini. Complessivamente il Centro di coordinamento Nazionale per la Viabilità - l'organismo del Viminale cui spetta la gestione delle situazioni di criticità - ha impiegato nelle aree interessate dalla perturbazione 1.500 pattuglie di Polizia Stradale, 5mila equipaggi dei Carabinieri, mille mezzi spazzaneve, 500 spargisale e 2.500 uomini delle società concessionarie oltre a squadre dei Vigili del Fuoco e dell'Anas. Disagi si sono verificati anche nella circolazione ferroviaria, ma stavolta non si è verificato il blocco che a dicembre mandò in tilt l'intera rete del nord est. I treni Alta Velocità e le linee convenzionali, sottolineano le Ferrovie dello Stato, non hanno subito cancellazioni anche se ci sono stati dei ritardi dovuti alla necessità di ridurre la velocità dei convogli. Sono stati invece soppressi alcuni treni regionali in Emilia Romagna. Al sud è stata invece la pioggia a provocare disagi, danni e smottamenti. In Calabria, nel cosentino, a causa di una frana è stata chiusa l'A3 Salerno-Reggio Calabria tra Cosenza e Falerna, nel tarantino si sono registrati allagamenti e strade chiuse a causa di un'alluvione e nel Gargano alcune famiglie sono state evacuate in seguito all'esondazione di diversi canali. Allagamenti e frane anche nel salernitano e in Irpinia. (ANSA)


Mezza Italia stretta nella morsa di neve e freddo, con caos su strade e autostrade, treni in ritardo e scuole chiuse dal Piemonte all'Abruzzo, l'altra metà investita da piogge e temporali che hanno provocato allagamenti, frane, smottamenti. E anche un morto: un anziano spinto in acqua dal vento che soffiava ad oltre 80 km l'ora al lido di Venezia L'ondata di maltempo che ha investito il nostro paese ha colpito indistintamente tutta la penisola e a Messina si è rivissuto l'incubo di ottobre, quando la montagna franò sui villaggi alla periferia della città, provocando oltre trenta morti a Giampilieri, Altolia e Scaletta Zanclea: stavolta è andata meglio, ma gli abitati di Mili e Santa Margherita sono stati invasi dal fango, mentre in città alcuni reparti dell'ospedale Papardo sono stati evacuati per il crollo di parte del controsoffitto. Allagati anche gli scantinati della Procura della Repubblica e del Comune. E non è ancora finita: per le prossime ore il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso una nuova allerta meteo. A preoccupare, dopo le abbondanti e continue nevicate delle ultime 36 ore, è il ghiaccio: su tutto il centro nord è infatti previsto un abbassamento delle temperature che potrebbe provocare estese gelate anche in pianura. Al sud invece sono attese nevicate a quote collinari e soprattutto ulteriori piogge che andranno ad interessare zone dove i quantitativi di acqua caduti nei giorni scorsi hanno reso particolarmente fragile la situazione idrogeologica. I problemi più grossi si sono registrati in Abruzzo. Solo in mattinata si è infatti conclusa l'odissea di centinaia di viaggiatori rimasti bloccati per nove ore sulla A24 Roma-L'Aquila, tra cui i giocatori del Frosinone che dovevano andare in ritiro a Montesilvano: un camion messosi di traverso tra i caselli di Tagliacozzo e Carsoli e una tormenta di neve che ha ridotto a zero la visibilità hanno di fatto reso impossibile la circolazione. Il prefetto dell'Aquila Franco Gabrielli sta preparando un dossier da consegnare alla procura contro la societa 'Strada dei Parchi spa' che gestisce l'autostrada, accusandola di aver fornito "informazioni assolutamente insufficienti, superficiali, contraddittorie e non tempestive". Dal canto suo la società si è scusata con gli utenti accusando però gli autotrasportatori. "Tutte le misure sono state prese", i problemi sono stati generati dal "blocco di mezzi pesanti". Anche l'Anas vuole vederci chiaro e ha già avviato un'indagine che dovrebbe concludersi entro dieci giorni. Disagi consistenti anche in tutto il centro-nord: sull'arco Alpino, dopo le nevicate, è salito il rischio valanghe e a Trieste la Bora ha raggiunto i 152 km orari - record assoluto da quando si è cominciato a misurare l'intensità del vento con apparecchiature attendibili - costringendo una dozzina di navi a rimanere in rada. Neve e acqua alta a Venezia mentre in Emilia Romagna la neve ha raggiunto i 50 centimetri in pianura, tra Parma e Modena e Bologna (dove l'aeroporto è rimasto chiuso fino alle 13) e i 90 cm nei comuni appenninici. Nel ferrarese circa 25mila persone sono rimaste senza energia elettrica. Abbondanti nevicate si sono registrate anche su Marche e Umbria, con grossi problemi alla circolazione sulle strade secondarie. Il maltempo non ha risparmiato la A1, in particolare il tratto appenninico tra Toscana ed Emilia, dove sono caduti oltre 60 centimetri di neve. Per consentire la pulizia delle carreggiate ed evitare blocchi alla circolazione la polizia stradale ha messo in atto delle deviazioni e delle operazioni di filtraggio dei mezzi pesanti all'altezza di Bologna e Firenze, che hanno però provocato lunghe code. Per far fronte alle nevicate, la società Autostrade ha schierato 300 mezzi spargisale, 700 lame sgombraneve ed oltre duemila uomini. Complessivamente il Centro di coordinamento Nazionale per la Viabilità - l'organismo del Viminale cui spetta la gestione delle situazioni di criticità - ha impiegato nelle aree interessate dalla perturbazione 1.500 pattuglie di Polizia Stradale, 5mila equipaggi dei Carabinieri, mille mezzi spazzaneve, 500 spargisale e 2.500 uomini delle società concessionarie oltre a squadre dei Vigili del Fuoco e dell'Anas. Disagi si sono verificati anche nella circolazione ferroviaria, ma stavolta non si è verificato il blocco che a dicembre mandò in tilt l'intera rete del nord est. I treni Alta Velocità e le linee convenzionali, sottolineano le Ferrovie dello Stato, non hanno subito cancellazioni anche se ci sono stati dei ritardi dovuti alla necessità di ridurre la velocità dei convogli. Sono stati invece soppressi alcuni treni regionali in Emilia Romagna. Al sud è stata invece la pioggia a provocare disagi, danni e smottamenti. In Calabria, nel cosentino, a causa di una frana è stata chiusa l'A3 Salerno-Reggio Calabria tra Cosenza e Falerna, nel tarantino si sono registrati allagamenti e strade chiuse a causa di un'alluvione e nel Gargano alcune famiglie sono state evacuate in seguito all'esondazione di diversi canali. Allagamenti e frane anche nel salernitano e in Irpinia. (ANSA)


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