MAMMOLA - Il consiglio comunale di Mammola ha approvato con i voti favorevoli della maggioranza e quelli contrari dell’opposizione il Bilancio di previsione per il 2009 e il programma triennale delle opere pubbliche. Il sindaco Antonio Longo, ha cercato ripetutamente di precisare che malgrado i continui tagli ai comuni che si ripercuote su molti enti locali, l’amministrazione è riuscita ha impostare un documento contabile ottimale fatto con buon senso anche se non privo di sacrifici. Il primo cittadino ha evidenziato che malgrado la crisi le aliquote delle tasse a carico dei contribuenti Mammolesi anche per il 2009 sono rimaste invariate. In merito al programma triennale delle opere pubbliche, il consigliere del PD Nensi Spatari, “pur essendo favorevole alle opere da realizzare a Mammola, ha affermato che lo stesso assomiglia più ad un libro dei sogni che ad uno strumento di programmazione. L’invito per il futuro è puntualizzare quali opere l’amministrazione riuscirà veramente a portare avanti e concludere, non come i lavori di Piazza Ferrari, ancora fermi e per i quali, per la seconda volta, offriremo ai turisti lo spettacolo di una bancarella permanente”. Anche sul bilancio di previsione 2009 il consigliere Spatari del PD ha espresso voto contrario, perché “a fronte di una drammatica crisi demografica ed economica di Mammola l’amministrazione comunale, piuttosto che adottare delle scelte oculate, si lascia andare continuamente a piagnistei sull’esiguità delle risorse e dei trasferimenti statali, senza sapere intercettare i flussi finanziari provenienti dall’Unione Europea.” Durante l’assise voto unanime di tutto il consiglio sul punto che riguardava la razionalizzazione della rete scolastica e razionalizzazione dell’utilizzo delle risorse umane della scuola su questo importante punto il vice sindaco Enrico Barillaro al termine della seduta ha affermato:” Purtroppo c’è il fondato timore e la paventata ipotesi che vengano ridotte il numero delle classi a causa del decreto Gelmini, che prevede appunto la razionalizzazione della rete scolastica accorpando vari classi aumentando il numero degli stessi. Abbiamo voluto affrontare l’argomento in un apposito punto all’ordine del giorno in quanto il tutto risulta in contrasto con la nuova normativa vigente in materia di sicurezza. Abbiamo pensato e messo in campo la possibilità di una opposizione formale di fronte all’autorità giudiziaria nell’ipotesi in cui dovesse realizzarsi questa razionalizzazione della nostra rete scolastica. Intanto abbiamo dato mandato al Sindaco di sentire gl’ordini competenti per vedere l’effettività di questa razionalizzazione, nel momento in cui dovesse esserci un atto formale abbiamo anche al vaglio di desistere mediante un ricorso amministrativo Regionale competente”.

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