di Francesco Iriti
Una marcia verso una Calabria pulita e sicura. Il monumento ai caduti a Melito Porto Salvo ha previsto la partenza della carovana che ha “invaso” il paese per raggiungere la villa comunale. Un nugolo di persone con a capo l’amministrazione comunale che ha voluto gridare in coro il proprio “NO” all’ipotesi del disastro ambientale che potrebbe adombrarsi all’interno del nostro territorio e di fronte alla coste.
Vasta la presenza delle scuole del comprensorio melitese, dell’Ugl e del circolo territoriale di Melito di Porto Salvo di Azione Giovani che hanno animato il corteo partecipando, in seguito, alla seduta consigliare. Scarsa o quasi assente la presenza della cittadinanza melitese anche se, c’è da dire, che la manifestazione è stata espletata durante un orario lavorativo. I presenti hanno gridato il loro bisogno di verità perché adesso è arrivato il momento di avere certezze. Tanti i problemi presenti sia per quanto concerne la “nave dei veleni” che per le discariche presenti nei vari territori. Il consiglio si è aperto con un minuto di silenzio in onore dei caduti in Afganistan anche se durante il civico consesso sono state ricordate anche le varie vittime che si sono registrate all’interno del comune a causa di problemi di salute. Il Consigliere delegato alle Politiche Ambientali Domenico Orlando ha parlato durante il suo intervento delle criticità presenti all’interno del territorio melitese che riguardano la fiumara di Melito, la zona San Giorgio e di Chianca. Problemi esistenti che necessitano di interventi urgenti per mettere al sicuro la salute della cittadinanza. Si è parlato anche delle due presunte navi che sarebbero state fatte affondate al largo delle coste melitesi. Tanti gli interventi che si sono registrati durante l’incontro tesi a illustrare l’entità del problema che ancora è allo stato embrionale ma che, qualora fosse accertato, potrebbe avere dei riscontri negativi. Bisogna conoscere per potersi comportare di conseguenza. Questo l’aspetto rilevante anche perché sembra esserci, soprattutto a livello nazionale, un generale menefreghismo sulla vicenda. Non sono mancati i momenti di riflessione mentre l’anfiteatro che ha ospitato questo appuntamento era tappezzato di striscioni raffiguranti il rifiuto ai “veleni”. Oltre all’approvazione della mozione messa all’ordine del giorno, i consiglieri hanno informato i presenti che è già stato chiesto un intervento sul territorio al presidente della Regione Loiero, all’assessore regionale all’ambiente Greco ed altri enti preposti.


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