“Allarme rosso”. Proficuo l’incontro promulgato dalla tv web Melito tv che nella serata di sabato ha sostenuto un convegno dal tema Cimiteri Sommersi e verità inabissate“ "Una nave dei veleni anche al largo di Melito di Porto Salvo?". Presso la Nuova Sala Convegni via del Fortino (ex carceri mandamentali) a Melito Porto Salvo si è discusso delle varie iniziative da intraprendere qualora si dovesse accertare l’eventuale presenza di una nave dei veleni al largo di Melito Porto Salvo, così come dichiarato dal collaboratore di giustizia Francesco Fonti.
Alla fine è scaturita questo “bisogno” in quanto, qualora le varie illazioni trovassero conferma, ci si troverebbe di fronte “ad una vera e propria sciagura ambientale”.
No alla tensione, sì all’attenzione, questo il messaggio lanciato dagli amministratori locali nel corso del dibattito promosso da Enzo Domenico Vinci e moderato dai giornalisti Claudio Cordova e Francesco Iriti, che ha visto la presenza dei sindaci di Melito, Bova Marina, San Lorenzo, Roghudi, Condofuri, del vicesindaco di Palizzi, nonché del vicepresidente della Giunta Provinciale Gesualdo Costantino, e dell’assessore all’Ambiente Giuseppe Neri. Proprio l’assessore Neri ha annunciato una serie di iniziative, promosse dalla Provincia di Reggio Calabria, che avranno come fulcro la rilevazione di eventuali tassi di radioattività nelle acque di Melito Porto Salvo e che prevederanno l’intervento anche dell’ASL e dell’ARPACAL.

L’operazione interesserà il tratto di costa compreso tra Pellaro e Condofuri e cercherà di dare le risposte necessarie alla cittadinanza e che riguarderà anche l’importante sinergia tra i vari enti preposti. Qualcosa sembra muoversi all’orizzonte anche se in merito alle navi che si troverebbero inabissate di fronte alle coste melitesi non si hanno ancora dati certi. Lo stesso collaboratore di giustizia Fonti, durante le varie interviste rilasciate, ha parlato della Voriais Sporadais” affondata nel 1992 di fronte alle coste melitesi per mano di “tale figlio del boss Iamonte e a bordo della quale si trovavano 75 bidoni di sostanze tossiche.
Durante la serata sono stati lanciati anche dei filmati raffiguranti i vari aspetti di questa triste vicenda delle “navi a perdere” che ormai si protrae da più di un ventennio e che prevede molti lati oscuri rimasti fino ad oggi irrisolti. Gli stessi amministratori locali hanno manifestato in coro il grande bisogno di un interesse da parte del Governo nazionale in quanto la situazione potrebbe assumere degli aspetti allarmanti incontenibili, anche dal punto di vista economico, per i piccoli comuni della zona. E’ stata avanzata la richiesta di chiedere un intervento del particolare robot che ha compiuto l’importate scoperta del relitto al largo delle coste di Cetraro per appurare l’eventuale presenza dei relitti siti nel mare dell’hinterland grecanico. Il dibattito ha visto anche la presenza di cittadini e comitati che hanno interagito con gli ospiti sul palco e che hanno, in alcuni casi, dato adito ad ulteriori questioni ancora irrisolte come la “presunta” presenza di fusti sospetti lungo la fiumara del Tuccio.
Una serie di discussioni che hanno evidenziato ancora una volta, qualora ci fosse bisogno, che serve sensibilizzare le istituzioni e soprattutto la cittadinanza nei confronti di problemi, ma soprattutto di preoccupazioni, che attanagliano questi territori e che rischiano di creare degli allarmismi a volte generati dall’ignoranza generale.



Twitter
Digg
Del.icio.us
Reddit
TechNotizie
Tuttoblog
Fai
SegnaloItalia
Facebook
Wikio
Diggita
Notizieflash
OKnotizie
Segnalo