
di Peppe Caridi - E’ il momento della verità Alle 12.30 il sindaco di Messina Giuseppe Buzzanca incontrerà i giornalisti in una conferenza stampa a Palazzo Zanca, sede di Consiglio e Amministrazione Comunale, per effettuare delle “comunicazioniâ€. E’ chiaro che sarà un momento chiave per capire il futuro di Buzzanca e della Città .
Il Sindaco potrebbe annunciare le dimissioni da deputato regionale, oppure il prosieguo nella battaglia legale nonostante il rischio del commissariamento del comune. Di certo Buzzanca non si dimetterà da Sindaco, che è il ruolo a cui tiene di più. E farà di tutto, come ha detto nei giorni scorsi, per non abbandonare la Città al terzo commissariamento consecutivo.
Da giorni e giorni il Sindaco di Messina riflette sul da farsi insieme ai suoi legali, ed è combattuto tra la scelta meno rischiosa (le dimissioni dall’Ars), e invece quella ideologica e morale (ma più rischiosa) di andare avanti nella battaglia legale.
Buzzanca è convinto di avere ragione, non vorrebbe dimettersi nè da Sindaco (non ci pensa neppure), nè da consigliere regionale (sarebbe una scelta di compromesso). Ha già detto di considerarsi vittima di una manovra politica ben congegnata. Ha accusato i “poteri forti†di un disegno contro la Città peloritana, anche se la situazione è tutta politica e neanche abbastanza difficile da spiegare.
Tutto nasce dall’Mpa che non fa parte della Giunta comunale di Buzzanca, e che invece governa alla Regione dove il Pdl e Buzzanca sono all’opposizione. I legali dell’accusa contro Buzzanca sarebbero felicissimi delle sue dimissioni dall’Ars. Della situazone di Messina gli interessa poco. Le dimissioni di Buzzanca dall’Ars significherebbero l’ingresso in consiglio regionale di Antonio D’Aquino (che molto probabilmente è l’ispiratore dell’azione giudiziaria), un uomo dell’Mpa che guadagnerebbe un preziosissimo elemento di maggioranza mentre l’opposizione del Pdl perderebbe un altro tassello.
Insomma, Messina c’entra davvero poco con questa storia: il ricorso per far decadere Buzzanca da sindaco sembra un escamotage per costringerlo a dimettersi da deputato regionale. Ecco perché Buzzanca non vorrebbe mollare.
Ma Messina, di riflesso, con tutta questa vicenca c’entra eccome. E il rischio di subire il terzo commissariamento consecutivo è troppo pericoloso.
Ecco perchè Buzzanca, in fondo, è tentato di mollare. Certo che da tutta questa vicenda, se davvero decidesse di dimettersi dall’Ars , dimostrerebbe grande responsabilità . Sarebbe una scelta che significherebbe una cosa molto importante: Buzzanca, in quel caso, anteporrebbe l’interesse della Città e di Messina tutta rispetto ai – pur importanti – equilibri politici rispetto ai quali i partiti spesso non indietreggiano neanche di un millimetro.


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