
ARDORE (RC) - Un appuntamento di alto profilo culturale si è rivelato il convegno organizzato del Movimento Federalista Europeo con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Ardore,svoltosi in una sala del secentesco castello feudale e che ha avuto per tema:la Calabria sarà una vera regione euromediterranea? Il saluto del Consiglio Comunale è stato pronunciato dal Presidente dell’organismo,dr. Giuseppe Greci,che ha pure affrontato la tematica della conferenza,sottolineando come l’Italia per poter rivestire un ruolo strategico importante euromediterraneo, attraverso le sue regioni del Sud ed in particolare mediante la Calabria ,debba rientrare in vero progetto federalista europeo. Di seguito il responsabile del Movimento Federalista Europeo di Ardore,dr.Franco Romeo, dopo i saluti e le presentazioni dei relatori, ha introdotto il convegno illustrando i motivi della scelta di un tema così complesso ed in particolare   partendo da una citazione del Presidente della Repubblica Napolitano,contenuta nel suo discorso d’insediamento,  con cui lo statista ha indicato, come volano di sviluppo del Mezzogiorno, la necessita di poter esercitare un ruolo principe nell’economia e nel commercio nel Mediterraneo,sia con i Paesi del Nord Africa che con quelli del Medio Oriente e dell’Est Asiatico, ha invitato i relatori a rispondere alla domanda,tema della conferenza. Ha preso quindi  la parola il prof. Bruno Chinè,che ha prodotto un pregevole escursus storico affermando,tra l’altro, che i Governi post-unitari, fino alla fine del secolo, non si accorsero del degrado sociale ed economico del Mezzogiorno né della corruzione nella sua pubblica amministrazione e della rapacità delle classi politiche dominanti, scelte in base al censo. E’ con la rinascita post-bellica che il Sud migliora le sue condizioni generali ma non riesce a trovare le vie per colmare il sottosviluppo storico. Solo un rinnovamento morale e culturale della classe dirigente potrà avviare l’Italia e il Sud ad uno sviluppo anche in chiave euromediterranea. Una relazione molto interessante è stata poi  effettuata dall’avv.Alberto Frasca,Dirigente Nazionale del Movimento Federalista Europeo, che nell’ambito del suo dotto ragionamento ha pure dichiarato che dal punto di vista istituzionale la Calabria non può prescindere, per pensare uno sviluppo “europeo†del proprio territorio, dall’accettazione della sfida del federalismo interno ed europeo. Interno, poiché solo una cultura federale dell’amministrazione del territorio (con le conseguenti responsabilità degli amministratori nella gestione dell’imposizione fiscale) può fornire il grimaldello per portare alla luce una diversa classe dirigente. Europeo, poiché solo in ottica di futuro allargamento dell’Unione all’effettivo partenariato euro-mediterraneo la Calabria può acquistare la centralità auspicata. Ha quindi concluso il dibattito l’on.Elio Belcastro,deputato e vice segretario nazionale del Movimento meridionalista “NOI SUDâ€,che ha esposto un quadro poco rassicurante della politica attuale, non nascondendo i timori di un sempre maggiore spostamento dell’asse politico verso il Nord, a cui bisogna opporsi col federalismo e creando grosse forze politiche territoriali, considerato il fallimento della politica dei partiti nazionali. Nell’ambito della serata è stata offerta una targa a Francesco Furchì,presidente dell’associazione Magna Grecia di Torino come riconoscimento per la sua costante attività a favore dei meridionali residenti nel capoluogo piemontese.