"E' assolutamente fuori luogo ed offensiva verso i comunisti la tesi avanzata dall'ex governatore Loiero, in sede di analisi delle cause della disfatta, sulla presunta sistematicità del voto disgiunto Federazione della Sinistra/Scopelliti, specie in provincia di Reggio". Lo sostiene, in una nota, Omar Minniti, componente del Comitato regionale di Rifondazione comunista-Federazione della sinistra. "Una tesi fuorviante - aggiunge - che serve a scaricare le responsabilità del principale partito della coalizione, il Pd, e dei suoi leader regionali, soprattutto nei mesi precedenti le elezioni, su quelle forze che hanno dovuto subire le loro scelte. Quelle forze che come la Fds, nonostante le critiche e i dubbi avanzati sulla condotta dei Democratici, il dissenso registrato nella propria base e lo scotto anche elettorale pagato in seguito alla decisione di sostenere Loiero, hanno dimostrando fino all'ultimo secondo lealtà e correttezza, affrontando a testa alta pure la sconfitta". Secondo Minniti, "il voto disgiunto a favore di Scopelliti ha colpito, con proporzioni differenti, tutte le liste del centrosinistra e le province della Calabria. Se un uomo o una donna di sinistra, democratici, progressisti, hanno preferito dare il proprio supporto al sindaco pidiellino di Reggio e non a Loiero, è prova della degenerazione del rapporto politica/cittadini e dello scollamento tra partiti ed elettori. Ma anche il segno che qualcosa non ha funzionato in 'cabina di regia' e che non erano tutte rose e fiori, o che non sono state percepiti come tali, i risultati di governo vantati in queste settimane, che la candidatura individuata non ha trainato come doveva. Si pongano delle domande su questo, Loiero, Bova, Guccione e Adamo". (ANSA).

"E' assolutamente fuori luogo ed offensiva verso i comunisti la tesi avanzata dall'ex governatore Loiero, in sede di analisi delle cause della disfatta, sulla presunta sistematicità del voto disgiunto Federazione della Sinistra/Scopelliti, specie in provincia di Reggio". Lo sostiene, in una nota, Omar Minniti, componente del Comitato regionale di Rifondazione comunista-Federazione della sinistra. "Una tesi fuorviante - aggiunge - che serve a scaricare le responsabilità del principale partito della coalizione, il Pd, e dei suoi leader regionali, soprattutto nei mesi precedenti le elezioni, su quelle forze che hanno dovuto subire le loro scelte. Quelle forze che come la Fds, nonostante le critiche e i dubbi avanzati sulla condotta dei Democratici, il dissenso registrato nella propria base e lo scotto anche elettorale pagato in seguito alla decisione di sostenere Loiero, hanno dimostrando fino all'ultimo secondo lealtà e correttezza, affrontando a testa alta pure la sconfitta". Secondo Minniti, "il voto disgiunto a favore di Scopelliti ha colpito, con proporzioni differenti, tutte le liste del centrosinistra e le province della Calabria. Se un uomo o una donna di sinistra, democratici, progressisti, hanno preferito dare il proprio supporto al sindaco pidiellino di Reggio e non a Loiero, è prova della degenerazione del rapporto politica/cittadini e dello scollamento tra partiti ed elettori. Ma anche il segno che qualcosa non ha funzionato in 'cabina di regia' e che non erano tutte rose e fiori, o che non sono state percepiti come tali, i risultati di governo vantati in queste settimane, che la candidatura individuata non ha trainato come doveva. Si pongano delle domande su questo, Loiero, Bova, Guccione e Adamo". (ANSA).


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