di Francesco Iriti
Il comune di Montebello Jonico vive in una situazione di profondo allarme per il dissesto idrogeologico presente lungo tutto il territorio. E’ emerso un quadro “inquietante” nel corso della riunione tecnica che si è tenuta nei giorni scorsi presso la sede municipale di Montebello. E’ stato il sindaco Antonio Guarna a richiamare l’attenzione ancora una volta sulle varie criticità. Alla riunione erano presenti anche l’assessore ai lavori pubblici Oreste Barbaro, il geologo Antonio Lanucara ed il geometra Domenico Crea. Assenti invece, la Prefettura, la Regione e la Provincia che non hanno accolto l’invito rivoltogli alla partecipazione.
Il quadro generale che ne è scaturito è poco rassicurante in varie parti del paese che necessitano di interventi seri e mirati per evitare l’aggravarsi di questa situazione. E’ stato, quindi, redatto un verbale sulla vicenda che verrà trasmesso a tutti gli enti invitati per gli adempimenti ed i solleciti necessari per la rimozione del pericolo alla pubblica incolumità.
L’abitato di Masella rappresenta il fulcro nevralgico delle varie criticità con le quali devono fare i conti gli abitanti montebellesi. Infatti, in questa frazione è palese la frana da scivolamento che ha causato danni alla chiesa di SS. Cosma e Damiano, a strutture ed infrastrutture pubbliche presenti nell’area ed alle abitazioni site in via Angeluci che, in parte, sono già state sgomberate con ordinanza sindacale. Una situazione generale allarmante come si evince anche visivamente dal campetto adiacente la struttura religiosa che ormai presenta grosse lacune paesaggistiche. A tal proposito, in passato il comune ha avanzato delle richieste precise alle autorità competenti predisponendo anche un piano di emergenza e di evacuazione che necessita di attuazione. E’ arrivato un finanziamento di “sole” 250 mila euro da parte della Provincia che, tuttavia, non basta a lenire il problema del rischio idrogeologico nella zona. Servirebbero almeno 3 milioni di euro per porre un rimedio serio alla questione come è stato evidenziato anche in occasione delle O.P.C.M. del 16 gennaio e del 18 febbraio scorso.
Non è da meno anche la situazione in cui versa la strada provinciale S.Elia-Fossato, in particolar modo nel tratto compreso fra Masella e Montebello. Molte le frane ed i massi che annualmente si riversano sul manto stradale in seguito alle piogge procurando seri pericoli alla vita dei cittadini che si trovano, obbligatoriamente, a percorrere questa strada che rappresenta l’unica arteria di comunicazione fra il litorale ed i centri interni. Non bastano neanche le reti paramassi installate da almeno sette anni nel centro abitato di Montebello che, anche a causa dell’incuria e delle avversità del tempo, si sono rese ormai poco consone alla finalità che dovrebbero svolgere.
Le varie criticità presenti su questa strada, principale sono stati evidenziate più volte anche dal comitato civico “Leone Sgrò” di Fossato Jonico. Molte le denuncie fatte pervenire agli organi competenti ed evidenziate a mezzo stampa anche se, al momento, si aspettano ancora gli interventi.
La frazione Riace, invece, vive giornalmente con la paura di una tragica “fine”. Infatti, la zona si è costituita sugli anni sulla parte destra del torrente Molaro sotto il livello delle acque. Il torrente per fortuna non costituisce un pericolo anche se in caso di eventuale ingrossamento dello stesso con relativa rottura degli argini, il centro abitato sarebbe inondato.
Il comune di Montebello Jonico ha avanzato delle richieste esplicite per risolvere il dissesto idrogeologico. La zone di Mastropietro necessita di 300 mila euro per venire incontro alla frana che ha interessato la strada comunale e le abitazioni retrostanti mentre 100 mila euro servono per bonificare il torrente Calamaci che attraversa il centro abitato della zona montana di Fossato Jonico che è interrato da oltre 30 anni. 750 mila euro, invece, andrebbero a colmare i vari solchi di erosione presenti lungo la strada che collega Masella a Lianò.




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