di Francesco Iriti
Sabotato l’acquedotto del Tuccio in località Via torrente Carracciolino del Comune di Montebello Jonico. Nella tarda serata del 29 settembre ignoti hanno agito indisturbati causando la rottura del tubo della condotta che permette l’erogazione dell’acqua in molti comuni limitrofi. La notizia è stata resa nota attraverso una nota diramata dall’Ingegnere Andrea Lanuzzo, responsabile del Compartimento di Reggio Calabria della SORICAL.
Un vile gesto che naturalmente ha avuto dei risvolti negativi per tutto l’hinterland grecanico. Infatti, tale sabotaggio ha comportato l’interruzione dell’approvvigionamento idrico ai Comuni di Melito Porto Salvo, Roghudi, Montebello Jonico e Motta San Giovanni. Diversi i disagi in quanto il problema in alcuni frangenti è stato ampio mentre il disservizio in alcuni luoghi è stato per fortuna soltanto parziale. Infatti, le operazioni di riparazioni effettuate dal personale competente dovevano concludersi entro la serata di mercoledì 30 settembre anche se ci sono stati dei prolungamenti nell’intervento che si è protratto fino alle ore 22 del primo ottobre ed è stato dettato da imprevisti inconvenienti di carattere tecnico. L’acquedotto è attualmente in funzione fino alla località Riace del comune di Motta San Giovanni. La situazione è monitorata in continuo al fine di intervenire celermente se dovessero manifestarsi nuove complicazioni. Il comune di Montebello, ad esempio, è rimasto per due giorni senza acqua con i relativi problemi per le persone non munite del serbatoio privato. Nella giornata di ieri il ritorno alla normalità . Intanto, la So.Ri.Cal. ha provveduto a sporgere formale denuncia contro ignoti presso la stazione dei Carabinieri.
Non si tratta di un caso isolato in quanto l’acquedotto del Tuccio già in passato è stato oggetto di “visite sgradevoli†da parte dei soliti ignoti. Infatti, già nel 2007 si era registrato un sabotaggio della conduttura idrica proprio nel medesimo tratto. Un gesto ripugnante che denota una cattiva abitudine da parte di “qualcuno†poco propenso al quieto vivere.
“Non sappiamo che in passato, e probabilmente ancora oggi, sia responsabile di tale dissennato gesto. Possiamo solo constatare che un’idiota senza cervello – si legge nella nota - ha non solo causato danni per decine di migliaia di euro su un’opera pubblica appena realizzata, ma ha soprattutto privato della risorda idrica decine di migliaia di cittadiniâ€.


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