
Roma - Il presidente del consiglio Mario Monti ha detto al Tg1 che le proteste contro il decreto liberalizzazioni non provengono dalla maggioranza degli italiani ma solo dalle categorie cui sono stati sottratti i privileggi. Al telegiornale di Rai Uno, il premier ha detto: "Non abbiamo avuto contestazioni e proteste dalla generalita' dei cittadini'', che sono gli ''utenti'' diretti dei servizi che sono stati liberalizzati dal governo, quindi ''a favore''. Semmai, ''e' normale che categorie interessate protestino'', ma ''cercheremo di convincere e comunque procederemo''. Ha poi aggiunto: "Credo avremo solo un plauso'' dai cittadini italiani, per le misure contenute nel decreto semplificazioni varato ieri dal Consiglio dei ministri.Ha infine parlato di continuità con gli esecutivi precedenti. ''Che i partiti ci incalzino e' una cosa gradita, abbiamo bisogno dell'impulso non solo della societa' e dei mercati ma anche di quello dei partiti, soprattutto quelli che sostengono il governo che altre volte ho chiamato maggioranza strana e che stavolta mi azzardo a chiamare innovativa''. ''Il mio governo si muove in continuita' con le cose migliori viste negli ultimi anni'', rimarca Monti. Ad esempio, ''sulle liberalizzazioni certamente il punto da cui muoviamo e' quello del governo Prodi con il ministro Bersani nel 2006'', mentre ''sul contenimento della finanza pubblica, ma anche su universita' e semplificazioni, ci muoviamo in continuita' con il governo Berlusconi e con i ministri Gelmini e Brunetta''.