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National Geographic sbarca a Reggio Calabria con “I Quattro elementi: AcquaAriaFuocoTerra” in mostra fotografica. La mostra è realizzata all’aperto, nella via principale della città (corso Garibaldi) e si compone di 78 gigantografie dei 37 fotografi più q

ReggioCalabria News - Cultura Reggio Calabria
Scritto da Peppe Caridi   
Martedì 07 Luglio 2009 16:01

 

di Peppe Caridi Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. http://www.meteoweb.it/ – Il Corso Garibaldi di Reggio Calabria è diventato un vero e proprio salotto all’aperto grazie alle fotografie di National Geographic, che ha scelto la città dello Stretto per una mostra di caratura internazionale intitolata “I Quattro elementi: AcquaAriaFuocoTerra”. Tra i 37 autori, alcuni tra i più prestigiosi a livello planetario come William Allard, Jodi Cobb, Annie Griffiths Belt, Frans Lanting, Paul Nichlen, Michael Nichols, Carsten Peter, Michael S. Yamashita, Joel Sartore, John Stanmeyer, Maria Stenzel e Cary Wolinsky.

L’evento è stato promosso e organizzato dalla Blu Ocean Production srl, la prestigiosa società del reggino Francesco Scarpino che opera da quasi due anni con grande successo nel settore culturale e artistico. 

La mostra si avvale della partnership esclusiva della National Geographic Society che realizza per la prima volta un evento così importante a Reggio Calabria: “la varietà di immagini in questa mostra – ha detto il direttore della fotografia di National Geographic, David L. Griffintestimonia la passione di National Geographic e il suo ruolo fondamentale nella realizzazione della missione della Society: infondere nelle persone l’amore per la Terra”.

L’evento è stato finanziato e patrocinato dal Comune di Reggio Calabria, che ha saputo scegliere un prodotto artistico e culturale che, per quest’estate, supera di gran lunga tutto ciò che fino ad ora era stato realizzato: l’evento, infatti, ha una grande risonanza nazionale e internazionale, e sta mobilitando grande attenzione sulla città dello Stretto.

La mostra è stata allestita sul Corso Garibaldi, la principale via pedonale e commerciale della città: sono 78 le gigantografie che la compongono e che fanno del centro storico di Reggio un vero e proprio salotto ricco di fascino e interesse artistico tra passeggio, shopping e, adesso, anche cultura.

Le immagini rappresentano tutti i particolari aspetti dei quattro elementi della natura e di tutto ciò che oggi significa ambiente, atmosfera, meteorologia, scienza, geovulcanologia ma anche vita, morte, tradizione, usanze, sofferenze, fede, passione e amore.

L’amministratore unico della Blu Ocean Production srl, Francesco Scarpino, è particolarmente soddisfatto di come si sta svolgendo la mostra, inaugurata una settimana fa.
“Non riesco a incontrare due persone che, quando gli chiedo quale foto gli è piaciuta di più, mi rispondano allo stesso modo. Questo significa che le immagini sono tutte bellissime, che ognuno le analizza e le interpreta in base al proprio stato d’animo, al proprio vissuto, alla propria esperienza e ai propri gusti. Le immagini degli artisti di National Geographic - prosegue Scarpino – ci fanno capire quant’è importante imparare a conoscere il nostro pianeta e ricominciare ad amarlo, per ritrovare quell’armonia con la natura che ci consenta di rispettare i delicati equilibri della Terra. Con la nostra mostra, una passeggiata sul corso Garibaldi di Reggio Calabria diventa un bellissimo viaggio nel miracolo e nella meraviglia della natura, un viaggio che attraversa i continenti e che vuole ispirare un rinnovato interesse alla tutela del pianeta”.

Le immagini, infatti, mettono a nudo la straordinaria bellezza della natura in tutti i suoi aspetti: dal mondo animale a quello vegetale, dai più violenti fenomeni meteorologici come i tornado, i temporali e le nevicate fino alle eruzioni vulcaniche, senza mettere da parte gli scatti che evidenziano il rapporto – purtroppo spesso conflittuale – dell’umanità con la natura stessa: vediamo quindi fabbriche, ciminere e industrie che non solo distruggono l’ambiente territoriale ma, inquinando l’atmosfera, minano la distruzione degli equilibri della natura.

Francesco Scarpino è particolarmente soddisfatto perchè, da Reggino, è riuscito a portare in riva allo Stretto un evento che avrebbe lasciato a bocca aperta qualsiasi platea internazionale: è senza dubbio l’evento della stagione estiva, a livello artistico, culturale e fotografico, dell’intero Mediterraneo (ma potremmo anche dire del mondo, perchè National Geographic concede i diritti in esclusiva).

“Oggi Reggio Calabria non è quella di vent’anni fa: quando Guglielmo Pepe, Direttore di National Geographic Italia, è venuto in città per visitarla prima dell’allestimento della mostra è rimasto stupito di quanto Reggio sia cresciuta e migliorata negli ultimi due decenni, e ha rimosso il ricordo che aveva – non proprio bellissimo – della città di vent’anni fa appunto. Oggi Reggio è in grado di ospitare un evento simile, è in grado di meritare l’esclusiva internazionale di National Geographic ed è in grado di renderci ancor più orgogliosi del fatto di essere reggini”: così Scarpino si dice soddisfatto doppiamente per la realizzazione della mostra nella sua città natale.

L’entusiasmo e la passione che l’hanno portato a ideare, progettare e realizzare quest’evento si possono toccare con mano e sono senza dubbio l’arma vincente che sta regalando allo staff della Blu Ocean Production srl grandi e continue soddisfazioni.

Per la città di Reggio è un importante momento di crescita, di attrazione turistica e di autorevolezza socio/culturale a livello internazionale: la città dello Stretto è, grazie a questa mostra, nelle prime pagine di tutte le riviste di settore internazionali e mira ormai esplicitamente ad avere un ruolo di “capitale” culturale e artistica del Mediterraneo.

Il punto forte della mostra sta, oltre ai contenuti unici e pregiati delle immagini, anche nella forma e quindi nell’aspetto: le immagini sono esposte all’aperto, nel centro storico della città, ricalcando una soluzione tipica delle capitali dell’Europa centro/settentrionale che vivono del culto dei centri storici. In Italia solo a Milano esiste un tipo di allestimento simile per alcuni eventi artistici e culturali: Reggio potrebbe lanciare questa moda anche nel Mediterraneo.

La mostra “racconta” l’incantevole magia di luoghi lontani grazie al lavoro dei fotoreporter che dal Montana all’India, dall’Afghanistan all’Egitto, alla Penisola Antartica, al Canada, all’Europa, al Botswana, sono riusciti ad immortalare espressioni di uomini, donne, bambini, giochi di luce, attimi fuggenti di un pianeta tanto amato ma a volte, poco rispettato e protetto dalla sua comunità.

Nei prossimi giorni alcune delegazioni istituzionali di altre città visiteranno Reggio per godere della bellezza di quest’evento che è assolutamente imperdibile non solo per tutti coloro che amano l’ambiente, la natura, l’arte e la fotografia, ma anche per chi è in cerca di un momento di svago estivo, di un diversivo che sappia attrarre, interessare e “dare” qualcosa: niente di meglio della mostra di National National Geographic che, da Reggio Calabria, dimostra ancora una volta quanto siano spettacolari “I Quattro elementi: AcquaAriaFuocoTerra”.

Alcune immagini del Corso Garibaldi di Reggio Calabria:


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