Scellerati progetti energetici incombono nel già martoriato territorio di Saline Joniche.
La Repower, società svizzera, ha deciso da qualche anno di investire nella costruzione di una centrale a carbone riconvertendo l’aria della liquichimica, vera e propria truffa nei confronti delle popolazioni locali andata in porto negli anni 70 che ha consentito alla famiglia di ndrangheta degli Iamonte di Melito di diventare un punto di riferimento per tutti i criminali dell’area in questione.
Speculazioni e soprusi vanno di pari passo alle porte nord dell’area grecanica della provincia di Reggio Calabria. Con la scusa dell’occupazione distruggono il nostro territorio e mettono a repentaglio le vite di chi lo abita.
Al contrario degli anni ’70, questa volta, la popolazione ha reagito subito e le istituzioni locali sono state costrette ad opporsi all’ennesimo progetto anti-territoriale e anti-sociale.
Oggi, 29 ottobre, Saline Joniche e le associazioni del comprensorio hanno partecipato in buon numero alla manifestazione nazionale contro i progetti che si basano sul carbone. Da Saline a Brindisi alla provincia di Rovigo il grido è uno e uno solo “No al Carbone”!
foto di Salvatore Salvaguardia

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