Enzo Maiorana, segretario nazionale del movimento Noi Sud, (''unico e legittimo titolare del simbolo'', dice), ha reso noto di avere presentato al Tribunale di Roma, che ha fissato l'udienza all'8 aprile prossimo, la richiesta di inibitoria del simbolo utilizzato per la presentazione delle liste Noi Sud alle elezioni regionali del 28 e 29 marzo. ''Gruppo politico e federazione sindacale denominate 'Noi Sud' - sostiene Maiorana - sono nate con atto notarile del 23 luglio 2009, regolarmente registrati all'ufficio brevetti.''Con questo simbolo - prosegue Maiorano - si e' dato vita a numerose iniziative nel meridione. Con grande sorpresa siamo venuti a conoscenza dai giornali che il sottosegretario Scotti e i deputati Iannaccone, Milo, Sardella e Belcastro, lasciato l'Mpa nel gennaio 2010, avevano dato vita ad un progetto meridionalista che hanno chiamato Noi Sud e con questo simbolo si sono presentati alle elezioni regionali. Cio' ha creato grande confusione ed un grave danno al progetto originario ma piu' di tutto ha espropriato illegittimamente i titolari dalla possibilita' di dare l'immagine da noi voluta al progetto''. ''Non solo - aggiunge Maiorana - ma la lista Noi Sud, presentata dall'on. Belcastro in Calabria, ha dovuto registrare una grave caduta di credibilita' per la presa di distanza del candidato presidente di riferimento del Pdl Scopelliti per un candidato non gradito con inevitabile compromissione del simbolo. Non abbiamo potuto presentare le liste perche' i candidati hanno ritenuto che fossimo la longa manus di Scotti. Dopo aver inviato una lettera personale molto cordiale ed un atto extragiudiziale senza esito si e' stati costretti a rivolgerci al Tribunale di Roma''. ''Il nostro movimento, peraltro - conclude il segretario di Noi Sud - aveva scelto di essere vicino alle posizioni meridionaliste e di autonomia politica della senatrice Adriana Poli Bortone e quindi diverse da quelle fatte dal gruppo Scotti''.
Enzo Maiorana, segretario nazionale del movimento Noi Sud, (''unico e legittimo titolare del simbolo'', dice), ha reso noto di avere presentato al Tribunale di Roma, che ha fissato l'udienza all'8 aprile prossimo, la richiesta di inibitoria del simbolo utilizzato per la presentazione delle liste Noi Sud alle elezioni regionali del 28 e 29 marzo. ''Gruppo politico e federazione sindacale denominate 'Noi Sud' - sostiene Maiorana - sono nate con atto notarile del 23 luglio 2009, regolarmente registrati all'ufficio brevetti.''Con questo simbolo - prosegue Maiorano - si e' dato vita a numerose iniziative nel meridione. Con grande sorpresa siamo venuti a conoscenza dai giornali che il sottosegretario Scotti e i deputati Iannaccone, Milo, Sardella e Belcastro, lasciato l'Mpa nel gennaio 2010, avevano dato vita ad un progetto meridionalista che hanno chiamato Noi Sud e con questo simbolo si sono presentati alle elezioni regionali. Cio' ha creato grande confusione ed un grave danno al progetto originario ma piu' di tutto ha espropriato illegittimamente i titolari dalla possibilita' di dare l'immagine da noi voluta al progetto''. ''Non solo - aggiunge Maiorana - ma la lista Noi Sud, presentata dall'on. Belcastro in Calabria, ha dovuto registrare una grave caduta di credibilita' per la presa di distanza del candidato presidente di riferimento del Pdl Scopelliti per un candidato non gradito con inevitabile compromissione del simbolo. Non abbiamo potuto presentare le liste perche' i candidati hanno ritenuto che fossimo la longa manus di Scotti. Dopo aver inviato una lettera personale molto cordiale ed un atto extragiudiziale senza esito si e' stati costretti a rivolgerci al Tribunale di Roma''. ''Il nostro movimento, peraltro - conclude il segretario di Noi Sud - aveva scelto di essere vicino alle posizioni meridionaliste e di autonomia politica della senatrice Adriana Poli Bortone e quindi diverse da quelle fatte dal gruppo Scotti''.

Twitter
Digg
Del.icio.us
Reddit
TechNotizie
Tuttoblog
Fai
SegnaloItalia
Facebook
Wikio
Diggita
Notizieflash
OKnotizie
Segnalo