Riceviamo e pubblichiamo denuncia sindacato polizia penitenziaria.
Con la presente è intenzione di questa O.S.
denunciare l'ormai insostenibile situazione di
sovraffollamento degli Istituti Penitenziari del circondario.
Infatti nell'Istituto di questa città, a fronte di una
capienza ottimale di 160 ristretti, alla data odierna si rileva
una presenza di poco meno di 350 soggetti ammassati in
camere detentive nelle quali gli spazi, i servizi igienici, la
vetustà della struttura costruita negli anni '30 ed alla quale
non è mai stato apportato alcun intervento significativo,
registra una situazione al di fuori di ogni principio
Costituzionale.
I nuovi arrestati vengono sistemati negli ultimi letti
ancora disponibili che formano castelli da 4 brande
ciascuno e ci si chiede quale garanzia sull'incolumità fisica
possa l'Amministrazione Penitenziaria assicurargli.
Tra qualche giorno si sarà costretti a negare agli stessi
detenuti anche un letto ubicandoli con mezzi di fortuna.
Gli appartenenti alla Polizia Penitenziaria che,
nonostante la grave carenza organica, con abnorme
sacrificio continuano ad espletare turni di servizio da
almeno 8 ore, contro le 6 previste dal C.C.L., ad operare
senza alcun standard minimo di sicurezza, paradossalmente
già dal mese di novembre u.s. si sono visti dimezzare, ed in
qualche caso negare totalmente, le retribuzioni mensili
relative agli straordinari effettuati.
Altrettanto allarmante è la situazione della Casa
Circondariale di Palmi, un tempo struttura di massima
sicurezza, alla quale nonostante i gravi fatti accaduti nel
novembre u.s. ove, si rammenta, alcuni detenuti tentavano
di attuare un piano di evasione da un furgone della Polizia
Penitenziaria ingaggiando un conflitto a fuoco con il
personale dì scorta, tentativo fallito grazie alla capacità e
professionalità dimostrata dal predetto personale e dove,
intervenuto il Capo del Dipartimento dell'Amministrazione
Penitenziaria, sono state fatte promesse che ad oggi non
sono state mantenute.
Per quanto sopra si richiedono autorevoli ed immediati
interventi risolutivi al fine di poter restituire ai reclusi degli
Istituti de quo il rispetto della dignità umana, ed al personale
di Polizia Penitenziaria ottimali condizioni lavorative.
Riceviamo e pubblichiamo denuncia sindacato polizia penitenziaria.
Con la presente è intenzione di questa O.S.
denunciare l'ormai insostenibile situazione di
sovraffollamento degli Istituti Penitenziari del circondario.
Infatti nell'Istituto di questa città, a fronte di una
capienza ottimale di 160 ristretti, alla data odierna si rileva
una presenza di poco meno di 350 soggetti ammassati in
camere detentive nelle quali gli spazi, i servizi igienici, la
vetustà della struttura costruita negli anni '30 ed alla quale
non è mai stato apportato alcun intervento significativo,
registra una situazione al di fuori di ogni principio
Costituzionale.
I nuovi arrestati vengono sistemati negli ultimi letti
ancora disponibili che formano castelli da 4 brande
ciascuno e ci si chiede quale garanzia sull'incolumità fisica
possa l'Amministrazione Penitenziaria assicurargli.
Tra qualche giorno si sarà costretti a negare agli stessi
detenuti anche un letto ubicandoli con mezzi di fortuna.
Gli appartenenti alla Polizia Penitenziaria che,
nonostante la grave carenza organica, con abnorme
sacrificio continuano ad espletare turni di servizio da
almeno 8 ore, contro le 6 previste dal C.C.L., ad operare
senza alcun standard minimo di sicurezza, paradossalmente
già dal mese di novembre u.s. si sono visti dimezzare, ed in
qualche caso negare totalmente, le retribuzioni mensili
relative agli straordinari effettuati.
Altrettanto allarmante è la situazione della Casa
Circondariale di Palmi, un tempo struttura di massima
sicurezza, alla quale nonostante i gravi fatti accaduti nel
novembre u.s. ove, si rammenta, alcuni detenuti tentavano
di attuare un piano di evasione da un furgone della Polizia
Penitenziaria ingaggiando un conflitto a fuoco con il
personale dì scorta, tentativo fallito grazie alla capacità e
professionalità dimostrata dal predetto personale e dove,
intervenuto il Capo del Dipartimento dell'Amministrazione
Penitenziaria, sono state fatte promesse che ad oggi non
sono state mantenute.
Per quanto sopra si richiedono autorevoli ed immediati
interventi risolutivi al fine di poter restituire ai reclusi degli
Istituti de quo il rispetto della dignità umana, ed al personale
di Polizia Penitenziaria ottimali condizioni lavorative.

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