
REGGIO CALABRIA - “Piena adesione e sostegno alla manifestazione per la libertà d'informazione, promossa dalla Federazione Nazionale della Stampa che si svolgerà sabato 19 settembre a Roma, in Piazza del Popolo, a partire dalle ore 16 ”. A comunicarlo è il segretario regionale del PdCI, Michelangelo Tripodi che annuncia la presenza dei Comunisti Italiani calabresi sabato a Roma. “Una manifestazione di protesta sacrosanta – spiega Tripodi- per rafforzare e tutelare i valori racchiusi nell'articolo 21 della Costituzione e il diritto inalienabile di ogni cittadino alla conoscenza, alla informazione completa e plurale e alla comunicazione, che per essere tale non può subire forma alcuna di bavaglio come sta invece facendo Berlusconi, insieme ai suoi fedelissimi, attaccando continuamente i giornalisti della carta stampata e delle tv che non si allineano al regime dittatoriale in cui vuole condurre il paese”.  “Il Governo Berlusconi – aggiunge Tripodi – dopo il diritto all’istruzione, i continui attacchi alla magistratura, vuole azzerare anche il sacro principio della libertà di stampa, elemento essenziale per la democrazia di qualsiasi paese. Non per niente punta il dito contro trasmissioni di inchieste, come ad esempio Report, Anno Zero, Ballarò, seguite da milioni di spettatrici di spettatori e che si fondano proprio sulla capacità di far emergere le tante oscurità che in questo momento sta vivendo lo stato sociale italiano in tutti i suoi aspetti. Il fatto che ieri, ad esempio, mentre il premier faceva passerella a Porta a Porta, la trasmissione Ballarò non è andata in onda in prima serata e sia stata sostituita, guarda caso, con una film riguardante gli ultimi giorni di Hitler la dice tutta sull’intenzione di Berlusconi di zittire tutti gli autori e tutte le trasmissioni a lui sgradite”. “Il fatto della decisione del Presidente del Consiglio di querelare il quotidiano La Repubblica e il Gruppo Editoriale L'Espresso per aver pubblicato 10 domande inerenti ai recenti scandali che lo hanno coinvolto – afferma ancora Tripodi – testimonia oltremisura il gravissimo rischio che sta correndo il diritto di informare correttamente i cittadini nel nostro paese. Non per niente duri attacchi a Berlusconi arrivano anche da autorevoli organi di informazione del panorama internazionale”. “Per questo e per mille altre ragioni – conclude Michelangelo Tripodi – è necessaria la massima adesione e partecipazione alla manifestazione che si terrà sabato a Roma. Noi, come Comunisti Italiani, ci saremo, così come sempre è stato, per difendere quelli che sono i sacrosanti diritti sanciti dalla Costituzione come la libertà di espressione e di informazione calpestata da Berlusconi che, invece, di definire farabutti politici, stampa e televisione, dovrebbe pensare al conflitto di interessi che proprio in questo campo lo riguarda e a tutte le inchieste e a tutti gli scandali che pesano come un macigno nei suoi confronti”.