Sarà sentito nei prossimi giorni dai magistrati della procura di Paola Francesco Fonti, legato per quasi trent'anni alle cosche della 'ndrangheta di San Luca, per conto delle quali, ha raccontato, ha fatto affondare tre navi cariche di rifiuti tossici e radioattivi. Il procuratore Bruno Giordano, che insieme al suo sostituto Antonella Lauri conduce l'inchiesta che ha portato al ritrovamento del relitto di una nave al largo della costa di Cetraro, ha già avviato i canali istituzionali per sentirlo. L'interrogatorio potrebbe avvenire già nei prossimi giorni. Fonti, intanto, in alcune interviste a organi di stampa, ha raccontato che nell'affondamento delle navi e, più in generale, dello smaltimento di rifiuti tossici e nocivi, c'è il coinvolgimento dei servizi segreti e di politici. L'uomo, che attualmente non è sottoposto ad alcun regime di protezione e si trova agli arresti domiciliari, ha riferito di avere partecipato direttamente all'affondamento di tre navi nei mari calabresi, la Cunsky, che potrebbe essere quella individuata a Cetraro, la Yvonne A e la Voriais, ma di avere saputo che complessivamente le imbarcazioni fatte affondare con i loro carichi di rifiuti sono una trentina. Secondo il collaboratore, i rifiuti provenivano da industrie chimiche e farmaceutiche italiane ed europee e che i servizi segreti facevano da filtro con i politici e da intermediari con le cosche della 'ndrangheta incaricate dello smaltimento. Al riguardo ha raccontato di avere incontrato esponenti della Dc e del Psi. Fonti, secondo il quale ogni carico veniva pagato dai 3 ai 30 miliardi di vecchie lire, ha anche riferito che parte dello smaltimento avveniva in Somalia. Tutte dichiarazioni che adesso Fonti dovrà ripetere al magistrato che, al momento, ha solo un verbale reso alcuni giorni fa ad un altro magistrato della Dda di Catanzaro nell'ambito di un'altra inchiesta non riguardante lo smaltimento dei rifiuti tossici.

Twitter
Digg
Del.icio.us
Reddit
TechNotizie
Tuttoblog
Fai
SegnaloItalia
Facebook
Wikio
Diggita
Notizieflash
OKnotizie
Segnalo