ROMA - Lettera aperta de Il Popolo Viola a D’Arcais, Don Gallo, Camilleri e Hack, promotori dell'appello "W la Costituzione"
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"Cari promotori dell’appello “W la costituzione”
Abbiamo letto il vostro invito a promuovere una manifestazione nazionale unitaria per il primo sabato di ottobre; un invito che ci onora per la statura morale di chi lo rivolge e che ci interessa per itemi politici che propone e su cui sarebbe utile ed urgente un confronto. Da cittadini a cittadini eparitariamente.Abbiamo promosso, come sapete, una manifestazione nazionale a Roma per il prossimo 2 ottobre. Lo abbiamo fatto in coerenza con la nostra storia e i nostri obiettivi e attraverso le modalità politiche e organizzative, secondo noi innovative tanto da essere replicate anche all’estero, che hanno caratterizzato la genesi e la storia del nostro movimento a partire dal primo No Berlusconi Day e, in particolare, privilegiando un “territorio” decisivo che è quello della Rete che non a caso il regime tende ad aggredire con limitazioni, censure e bavagli. Il 17 agosto abbiamo lanciato in Rete un appello che coincide in buona parte -nei principi e negliobiettivi- con quello da voi successivamente proposto: via Berlusconi e il suo governo, un forteri chiamo alla Costituzione, una nuova legge elettorale e sul conflitto di interessi, elezioni anticipate,libere e democratiche. Ma non solo: abbiamo voluto evidenziare nel nostro appello, la drammaticaa questione sociale cheinteressa il Paese, pensando così di interpretare le esigenze di un movimento popolare costituito perlo più da comuni cittadini (quali noi siamo), da famiglie, giovani e lavoratori. Nel nostro appello,infatti, chiediamo le dimissioni di Berlusconi non soltanto per le ragioni condivise che animanoentrambe le nostre iniziative, ma anche in risposta alle gravi responsabilità che a questo governovanno ricondotte nella gestione della crisi economica e nella distruzione della dimensione pubblicaa partire dalla scuola e dall’università. Su questo punto politico con voi vorremmo confrontarci.E poi vorremmo confrontarci sul titolo che abbiamo dato all’iniziativa e che voi ritenete “superato”nonostante Berlusconi, seppure in un quadro di vivacità politica e istituzionale, sia ancora Capo delGoverno. Il “No Berlusconi Day 2″ non è una formula giovanilistica ma la scelta consapevole di chicrede che prima condizione per un radicale cambiamento di rotta sia il superamento di una delle fasipiù nefaste che hanno caratterizzato la storia del nostro Paese, dalla nascita di Forza Italia sostenutadalla mafia a oggi. Questa fase, definita berlusconismo, è stata promossa ed interpretata da un uomoche tiene il Paese in ostaggio da quasi vent’anni anche grazie all’anomalia rappresentatadall’assenza di un quadro legislativo (esempio pluralismo dell’informazione) che ne impedissel’ascesa e il radicamento così come accade in ogni paese liberale.Noi siamo convinti che esistano tutte le condizioni politiche per dare vita ad una manifestazioneunitaria di tutte quelle forze che operano per il superamento del berlusconismo e per la costruzionedi un Paese più equo in cui la Costituzione sia il faro che illumina l’azione pubblica e la vitademocratica del PaesePer questo vi chiediamo di unirvi e contribuire a questo grande momento di partecipazione civile. Stesso appello, stessa piazza".

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