A Villa San Giovanni, ieri, nel giorno dedicato a Santo Stefano, le comunità parrocchiali delle chiese di Maria S.S. di Porto Salvo di Cannitello e Maria S.S. del Rosario di Ferrito, con il patrocinio del Comune di Villa San Giovanni, hanno inaugurato ed animato il bellissimo presepe vivente fortemente voluto dal parroco delle due comunità , padre Antonio Carfì. Tra i circa 2500 visitatori accorsi ieri, anche il sindaco della città Rocco Lavalle, visibilmente emozionato ed entusiasta. "Un evento importante – ha detto Lavalle – che fa vivere il Natale con gioia, che diffonde l’aria di festa in città e che rappresenta l’unità di più realtà parrocchiali e l’impegno che esse hanno speso e continuano a spendere insieme a tutti i partecipanti per diffondere il messaggio di Dio". In un’area di 4mila metri quadri, sono state riprodotte tutte le attività tipiche di un villaggio risalente all’epoca in cui Cristo nacque: il fabbro, le locande, il mercato delle stoffe e della frutta, il fornaio, il pescivendolo, il vasaio. Tanti altri sono stati i luoghi e le attività riprodotti (sotto la direzione artistica di Mariella Idotta e con i costumi della sarta Lina Calabrò) in cui sono stati utilizzati strumenti originali dell’epoca ed in cui si è persino cucinato ed offerto ai visitatori pane con l’olio, vino, ricotta, fagioli e tante altre prelibatezzepreparate ed offerte al momento dai tanti figuranti. Il Presepe è stato inaugurato con una processione iniziale che ha visto a galoppo di un asinello, la Madonna in dolce attesa con Giuseppe a piedi al suo fianco. Dopo l’ingresso nel villaggio e la richiesta di ospitalità , l’unico luogo libero era quella povera grotta in cui Maria è giunta e dove ha messo al mondo il Divin Bambino. Le zampogne hanno suonato a festa e dopo il canto dei pastori, simbolo dell’umanità da redimere, e la luce degli angeli, esempi di creature superiori, tutto il villaggio ha esultato per la venuta del Cristo. Un’esperienza che le comunità di Cannitello e Ferrito riproporranno l’1 ed il 6 gennaio, dalle ore 17 alle 21. In quest’ultima data arriveranno anche i Re Magi, rappresentanti delle tre età dell'uomo: gioventù, maturità e vecchiaia e delle tre razze in cui si divide l'umanità . Con i magi tutto il mondo sarà simbolicamente inginocchiato davanti al bambin Gesù.
(Comunicato stampa di Giusj Santacaterina)
Immagine di repertorio.

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