
CROTONE - Si sono svolti nel duomo di Crotone i funerali di Domenico, il ragazzo di undici anni morto domenica nell'ospedale di Catanzaro a causa della ferita alla testa riportata nell'agguato del giugno scorso, in un campo di calcetto, nel quale fu ucciso Gabriele Marrazzo. Applausi e lacrime hanno accompagnato la cerimonia, mentre la pioggia rendeva ancora più malinconico un giorno già insopportabilmente triste, quasi come se in cielo piangesse insieme alle persone. Tanta gente ha riempito le tre navate della chiesa ai cui piedi dell’altare si trovava la bara bianca, sormontata da un cuscino di gigli bianchi e da due magliette: quella della Juventus, la squadra di calcio di cui Domenico era un grande tifoso, e quella con la quale, a luglio l'associazione Libera ha voluto essergli vicino con l'organizzazione di un piccolo torneo proprio nel campo di calcetto dove e' avvenuto l'agguato. Il triste rito è stato officiato da una decina di sacerdoti, tra i quali il parroco della chiesa cattedrale, don Ezio Limina, e da don Massimo Sorrentino. della parrocchia di San Giuseppe Artigiano, la chiesa del quartiere in cui Domenico abitava. Toccanti le parole dell’omelia di don Ezio: “questo e' lutto immane, una perdita grande che travalica il dolore della stessa famiglia, coinvolgendo l'intero assetto sociale per un fiore reciso nel suo pieno splendore. Domenico sognava Del Piero e una vita bella che non gli e' stato possibile sviluppare. E i sogni, anche in questo momento, sono quelli di una citta' che spera di vivere un futuro migliore”. Alla conclusione della celebrazione hanno voluto parlare anche i compagni di classe e gli insegnanti di Domenico i quali hanno ricordaco quanto Domenico fosse non solo un ottimo studente ma anche un ragazzo dotato di grande altruismo. Visibilmente commosso il sindaco di Crotone, Peppino Vallone, ha preso parte alla celebrazione. Il primo cittadinoi ha dichiarato che “c'e' un tempo per il dolore, come quello che la citta' sta vivendo oggi, e c'e' un tempo per la giustizia. I vigliacchi che lo hanno colpito non devono farsi scudo del silenzio e dell'indifferenza che sono elementi di complicità”. Vallone ha anche lanciato un appello alle massime cariche istituzionali a non dimenticare la morte di Domenico, “perchè, se ciò avvenisse, significherebbe ucciderlo per la seconda volta”.

Twitter
Digg
Del.icio.us
Reddit
TechNotizie
Tuttoblog
Fai
SegnaloItalia
Facebook
Wikio
Diggita
Notizieflash
OKnotizie
Segnalo