

Serie C1, anno 1987/88. La Reggina di Nevio Scala si trova in testa alla classifica di quel campionato che consentirĂ agli amaranto di tornare in B dopo 14 anni. Ad oggi è la squadra gialloblù a comandare e la Reggina, data come assoluta protagonista, che annaspa al centro della classifica. La trasferta di Frosinone, anche allora ammazza grandi, era a rischio per via del gemellaggio della Reggina con il Latina, acerrimo nemico dei ciociari. Da Reggio partì un pullman. Domenica mattina ci furono incidenti al centro di Frosinone. I tifosi reggini entrarono all’interno dello stadio e furono accolti da una sassaiola (ricambiata) che costò la perdita di un occhio al diciassettenne Antonio Capobianco. Il bilancio di quella trasferta fu di quattro arresti, tra cui un reggino,  e cinque feriti. I sostenitori amaranto furono costretti a tornare a casa prima dell’incontro e non vedere la sconfitta per 2 a 1. Alcuni però riuscirono ad entrare in tribuna. Da parte frusinate si rimproverò un atteggiamento troppo spavaldo e violenza gratuita degli ultras amaranto, da parte reggina provocazioni ed ostilitĂ pesante dei tifosi ciociari per via del gemellaggio con il Latina. Il pullman rientrò a Reggio intorno alle 2 ed assieme ad alcuni amici lo aspettammo a piazza de Nava per farci raccontare la versione dei fatti da parte dei protagonisti. Ancora conservo il Corriere dello Sport di lunedì 19 ottobre che, come vedete, diede ampio risalto anche alla parte extracalcisitica.


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