REGGIO CALABRIA – Il musical "Maria di Nazaret. Una storia che continua", ideato da Maria Pia Liotta e scritto assieme ad Adele Doroty Ciampa, sarà messo in scena al teatro comunale "Francesco Cilea" nelle giornate di giovedì, venerdì e sabato prossimi. A presentare l'opera, nel corso di una conferenza stampa tenuta a Palazzo di Città , l'Assessore al Turismo e Spettacolo, Vincenzo Sidari alla presenza di Maria Pia Liotta, Alma Manera, Don Antonio Tarzia, direttore responsabile del gruppo periodici San Paolo e di Padre Stefano De Fiores, docente alla Pontificia Facoltà Teologica Marianum. "Si tratta di un'opera - ha detto l'assessore Sidari - che al suo debutto nella sala "Paolo VI" del Vaticano, avvenuto nel 2008, ha fatto registrare un grande successo di critica e di pubblico. Il nostro auspicio - dice ancora Sidari - e che quest'opera possa registrare anche in città lo stesso successo e gradimento da parte del pubblico reggino. La scelta di questo musical - prosegue Sidari - è dovuta anche al fatto che la città , con "Maria", ha un rapporto speciale perché antica e profonda è la devozione che lega i reggini alla loro Patrona". L'opera, che sarà messa in scena al teatro "F. Cilea" alle ore 21:00 del prossimo giovedì, conta un cast di circa 40 attori e un corpo di ballo composto da 12 ballerini. Le musiche sono state affidate al maestro Stelvio Cipriani, premio Oscar per la realizzazione della colonna sonora "Anonimo Veneziano", mentre l'orchestra del Teatro Francesco Cilea sarà diretta dal maestro Dario Siclari. I costumi sono di Giuseppe Tramontano, la scenografia di Antonella Luberti e le coreografie di Salvator Spagnolo. Ad interpretare il ruolo di Maria è la giovane attrice e cantante calabrese Alma Manera, mentre San Giuseppe è interpretato dall'attore Daniele Gatti. A cimentarsi nel ruolo di barabba troviamo l'attore Giuseppe Tramontano. Lo spettacolo, che ripercorre la vita di Maria a cominciare dalla sua infanzia, giovinezza e matrimonio per poi arrivare alla nascita di Gesù, alla sua morte e resurrezione, secondo gli autori è mirato a rendere più umana la figura della Madonna senza produrre eccessive forzature rispetto alla sacralità delle scritture. Oltre ad un cast di tutto rispetto, l'opera si è avvalsa della supervisone religiosa del teologo Stefano de Fiores, uno dei maggiori studiosi italiani di Mariologia. "L'idea di realizzare quest'opera - ha detto Maria Pia Liotta - è nata casualmente. Volevo raccontare la storia di una donna importante ed ecco che in una notte è comparsa l'ispirazione verso la donna più conosciuta della storia dell'umanità . Ne ho parlato - prosegue - con Adele Ciampa ed assieme abbiamo scritto il libretto. Il mio obiettivo - continua - era quello di avvicinare la figura di Maria al nostro tempo, umanizzare la sua vita, la sua quotidianità e il suo ruolo di donna e di madre di Dio".

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