"Nei grandi cantieri del Reggino non esistono certezze. Nessuna sicurezza sul pagamento degli stipendi, sui tempi di ultimazione dei lavori, sugli investimenti per il completamento delle opere, sulle reali intenzioni o capacità delle imprese di onorare gli impegni assunti". A sostenerlo è il segretario regionale di Rifondazione comunista, Nino De Gaetano. "E a farne le spese, come sempre - aggiunge - sono gli operai, da una parte, e i cittadini dall'altra. Emblematici sono i casi del Centro integrato di Mortara di Pellaro, a Reggio Calabria, e del tratto reggino della A3. A Mortara l'opera più significativa del decreto Reggio attende di essere ancora ultimata a vent'anni dall'arrivo dei fondi. Lo stato dell'arte é desolante: 13 milioni di euro di lavori sui 16 stanziati e mancano ancora all'appello il mattatoio, il deposito Atam e le opere di urbanizzazione. Nel frattempo l'impresa Lafatre di Frosinone persevera nella pessima abitudine di non pagare gli stipendi. Tra i lavoratori la preoccupazione è legata al futuro, con il finanziamento del decreto Reggio ormai agli sgoccioli e il rischio che il Centro integrato resti l'ennesima incompiuta. Non va meglio sui cantieri reggini della A3, nonostante le trionfalistiche dichiarazioni di ministri e dirigenti dell'Anas. La realtà è che i lavoratori e i circa 200 cassintegrati del Consorzio formato da Impregilo e Condotte solo due giorni fa sono stati costretti a chiedere garanzie per il futuro, mentre gli automobilisti possono "ammirare" lo stato di abbandono in cui versano alcuni cantieri e il ritardo con cui avanzano gli altri. Riteniamo inaccettabile e vergognosa questa situazione: gli operai e i cittadini sono ostaggio di logiche imprenditoriali irresponsabili e delle politiche governative di questo centrodestra che trascura il Mezzogiorno e dimentica i diritti dei lavoratori. Un intreccio che va spezzato e contro il quale Rifondazione comunista affiancherà operai e sindacati nella sacrosanta battaglia per il lavoro". *** "Penso che in politica si debba rispettare chi lotta e chi porta avanti le sue idee, specie se lo fa avendo il suo partito contro: da questo punto di vista rispetto Loiero, ma mi viene da chiedergli in quale Calabria lui viva". Lo afferma il consigliere regionale del Pdl, Piero Aiello. "Usare toni entusiastici dicendo di avere speso i fondi europei - prosegue - quando tutti i marker sociali ed economici parlano di una Regione allo sbando è roba da Zelig. Abbiamo il triste primato di essere la Regione con il più alto tasso di disoccupazione giovanile d'Europa e con il più alto tasso di emigrazione sanitaria. Non entro nel merito delle polemiche che hanno lacerato il Pd e hanno portato nove consiglieri regionali, tra i quali il Presidente dell'assemblea e il capogruppo del partito, ad annunciare la non ricandidatura (27 gennaio 2010, meno di un mese fa) se fosse stato ripresentato Loiero. Si tratta di circostanze che l'opinione pubblica conosce. Quando si governa cinque anni, si conosce un potere assoluto e si ha un'esperienza consolidata dal punto di vista anagrafico come accade per il presidente Loiero bisogna solo dire di aver fallito e lasciare spazio a risorse giovani". *** "E' abbastanza singolare che, a seguito della lettera vera fatta recapitare a Scopelliti da un cosentino che vive a Trieste, l'ufficio del portavoce della Regione ne abbia diffuso una proveniente da Reggio Calabria, da un moderato che amerebbe cosi tanto Loiero da volerlo votare proprio laddove egli faticherà a raggiungere il 30%: una strategia di comunicazione legittima, ma poco credibile fra i calabresi e ancora di più tra i reggini, che avvertono la lontananza anni luce della Regione da quando governa Loiero". Lo afferma Fausto Orsomarso, candidato alla Regione per il Pdl. "Che ci siano - aggiunge - calabresi che spontaneamente siano contenti dei cinque anni di Loiero risulta difficile crederlo, atteso che i primi, implacabili giudici del suo operato sono stati autorevoli esponenti del Pd. In realtà, da Bersani a Bova, da Adamo a Bruno, da Sulla a Lo Moro, nessuno voleva e vuole altri cinque anni di Loiero. Quando un segretario di partito come Bersani arriva a dire all'altro candidato di sinistra, Callipo, che avrebbe preferito che fosse stato lui a rappresentare tutta la coalizione significa che la consapevolezza della caducità di un'azione amministrativa è avvertita ai massimi livelli. Se duemila dirigenti di un partito arrivano a firmare appelli per autoconvocazioni per pronunciarsi contro la ricandidatura di un Presidente uscente (e tra loro quasi tutti i consiglieri regionali del Pd) significa che non solo il quinquennio è stato fallimentare, ma che le capacità di sintesi e le metodologie politiche dello stesso Governatore sono invise alla base. Gli sforzi compiuti da Loiero sono anche apprezzabili sul piano della voglia di lottare ma diventano ridicole le comparazioni con un amministratore di 43 anni, considerato dai suoi concittadini come il migliore Sindaco d'Italia". *** "Il ministro Matteoli continua a togliere risorse alla Calabria. Dal primo di marzo l'azienda ferroviaria ha intenzione di razionalizzare le cosiddette antenne ossia quei treni a lunga percorrenza che si sovrappongono e si biforcano a Lamezia Terme". A sostenerlo è Franco Critelli, candidato di Idv, al Consiglio regionale. "Saremo come sempre - aggiunge - al fianco dei lavoratori. I tagli causerebbero gravi danni all'economia di una regione che gi sta subendo in maniera accentuata la crisi. Due le principali conseguenze negative. Prima di tutto i pendolari sarebbero penalizzati. Inoltre la regione verrebbe penalizzata da un punto di vista turistico. Inoltre c'é da sottolineare l'impossibilità di sopperire con le autostrade o con le strade le cui condizioni sono ben note a tutti. Basta ai tagli. Il Governo continua a penalizzare una regione già in grave difficoltà". (ANSA)
"Nei grandi cantieri del Reggino non esistono certezze. Nessuna sicurezza sul pagamento degli stipendi, sui tempi di ultimazione dei lavori, sugli investimenti per il completamento delle opere, sulle reali intenzioni o capacità delle imprese di onorare gli impegni assunti". A sostenerlo è il segretario regionale di Rifondazione comunista, Nino De Gaetano. "E a farne le spese, come sempre - aggiunge - sono gli operai, da una parte, e i cittadini dall'altra. Emblematici sono i casi del Centro integrato di Mortara di Pellaro, a Reggio Calabria, e del tratto reggino della A3. A Mortara l'opera più significativa del decreto Reggio attende di essere ancora ultimata a vent'anni dall'arrivo dei fondi. Lo stato dell'arte é desolante: 13 milioni di euro di lavori sui 16 stanziati e mancano ancora all'appello il mattatoio, il deposito Atam e le opere di urbanizzazione. Nel frattempo l'impresa Lafatre di Frosinone persevera nella pessima abitudine di non pagare gli stipendi. Tra i lavoratori la preoccupazione è legata al futuro, con il finanziamento del decreto Reggio ormai agli sgoccioli e il rischio che il Centro integrato resti l'ennesima incompiuta. Non va meglio sui cantieri reggini della A3, nonostante le trionfalistiche dichiarazioni di ministri e dirigenti dell'Anas. La realtà è che i lavoratori e i circa 200 cassintegrati del Consorzio formato da Impregilo e Condotte solo due giorni fa sono stati costretti a chiedere garanzie per il futuro, mentre gli automobilisti possono "ammirare" lo stato di abbandono in cui versano alcuni cantieri e il ritardo con cui avanzano gli altri. Riteniamo inaccettabile e vergognosa questa situazione: gli operai e i cittadini sono ostaggio di logiche imprenditoriali irresponsabili e delle politiche governative di questo centrodestra che trascura il Mezzogiorno e dimentica i diritti dei lavoratori. Un intreccio che va spezzato e contro il quale Rifondazione comunista affiancherà operai e sindacati nella sacrosanta battaglia per il lavoro". *** "Penso che in politica si debba rispettare chi lotta e chi porta avanti le sue idee, specie se lo fa avendo il suo partito contro: da questo punto di vista rispetto Loiero, ma mi viene da chiedergli in quale Calabria lui viva". Lo afferma il consigliere regionale del Pdl, Piero Aiello. "Usare toni entusiastici dicendo di avere speso i fondi europei - prosegue - quando tutti i marker sociali ed economici parlano di una Regione allo sbando è roba da Zelig. Abbiamo il triste primato di essere la Regione con il più alto tasso di disoccupazione giovanile d'Europa e con il più alto tasso di emigrazione sanitaria. Non entro nel merito delle polemiche che hanno lacerato il Pd e hanno portato nove consiglieri regionali, tra i quali il Presidente dell'assemblea e il capogruppo del partito, ad annunciare la non ricandidatura (27 gennaio 2010, meno di un mese fa) se fosse stato ripresentato Loiero. Si tratta di circostanze che l'opinione pubblica conosce. Quando si governa cinque anni, si conosce un potere assoluto e si ha un'esperienza consolidata dal punto di vista anagrafico come accade per il presidente Loiero bisogna solo dire di aver fallito e lasciare spazio a risorse giovani". *** "E' abbastanza singolare che, a seguito della lettera vera fatta recapitare a Scopelliti da un cosentino che vive a Trieste, l'ufficio del portavoce della Regione ne abbia diffuso una proveniente da Reggio Calabria, da un moderato che amerebbe cosi tanto Loiero da volerlo votare proprio laddove egli faticherà a raggiungere il 30%: una strategia di comunicazione legittima, ma poco credibile fra i calabresi e ancora di più tra i reggini, che avvertono la lontananza anni luce della Regione da quando governa Loiero". Lo afferma Fausto Orsomarso, candidato alla Regione per il Pdl. "Che ci siano - aggiunge - calabresi che spontaneamente siano contenti dei cinque anni di Loiero risulta difficile crederlo, atteso che i primi, implacabili giudici del suo operato sono stati autorevoli esponenti del Pd. In realtà, da Bersani a Bova, da Adamo a Bruno, da Sulla a Lo Moro, nessuno voleva e vuole altri cinque anni di Loiero. Quando un segretario di partito come Bersani arriva a dire all'altro candidato di sinistra, Callipo, che avrebbe preferito che fosse stato lui a rappresentare tutta la coalizione significa che la consapevolezza della caducità di un'azione amministrativa è avvertita ai massimi livelli. Se duemila dirigenti di un partito arrivano a firmare appelli per autoconvocazioni per pronunciarsi contro la ricandidatura di un Presidente uscente (e tra loro quasi tutti i consiglieri regionali del Pd) significa che non solo il quinquennio è stato fallimentare, ma che le capacità di sintesi e le metodologie politiche dello stesso Governatore sono invise alla base. Gli sforzi compiuti da Loiero sono anche apprezzabili sul piano della voglia di lottare ma diventano ridicole le comparazioni con un amministratore di 43 anni, considerato dai suoi concittadini come il migliore Sindaco d'Italia". *** "Il ministro Matteoli continua a togliere risorse alla Calabria. Dal primo di marzo l'azienda ferroviaria ha intenzione di razionalizzare le cosiddette antenne ossia quei treni a lunga percorrenza che si sovrappongono e si biforcano a Lamezia Terme". A sostenerlo è Franco Critelli, candidato di Idv, al Consiglio regionale. "Saremo come sempre - aggiunge - al fianco dei lavoratori. I tagli causerebbero gravi danni all'economia di una regione che gi sta subendo in maniera accentuata la crisi. Due le principali conseguenze negative. Prima di tutto i pendolari sarebbero penalizzati. Inoltre la regione verrebbe penalizzata da un punto di vista turistico. Inoltre c'é da sottolineare l'impossibilità di sopperire con le autostrade o con le strade le cui condizioni sono ben note a tutti. Basta ai tagli. Il Governo continua a penalizzare una regione già in grave difficoltà". (ANSA)

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